Il 20 giugno 2026, allo stabilimento MINI di Oxford, è arrivata una F56 Cooper D davvero speciale. Non una qualunque, ma quella che ha appena tagliato il traguardo — rarissimo — di 1.000.000 di chilometri. A guidarla fino alla sua “casa” inglese è stato il proprietario, Peter Kirchoff, che con questa vettura ha condiviso dodici anni di viaggi, avventure e un legame che va ben oltre il semplice utilizzo quotidiano.
Un milione di chilometri, un solo motore
Kirchoff lo racconta con orgoglio: “La mia MINI non mi ha mai lasciato a piedi. Motore originale, nessun intervento importante, nessun incidente e un consumo incredibilmente basso ”.
Numeri che parlano da soli. Questa Cooper D ha attraversato 25 Paesi, macinato centinaia di migliaia di chilometri all’anno e si è guadagnata il soprannome di Nemo, grazie alla livrea Volcanic Orange con strisce bianche sul cofano.
Un traguardo calcolato al millimetro
Il milione non è stato raggiunto per caso. Kirchoff ha documentato ogni tappa del viaggio sul suo profilo Facebook, trasformando la sua MINI in un progetto a lungo termine. Anche l’arrivo a Oxford è stato pianificato: proprio lì, il 26 aprile 2001, è nata la prima MINI moderna, quella che ha rilanciato il marchio e il mito della tre porte.
E ora? Si punta ancora più in alto
Nonostante l’impresa, la storia di Nemo non finisce qui. Il nuovo obiettivo di Kirchoff è il One Million Miles Project: portare la sua MINI a 1.000.000 di miglia, equivalenti a 1.609.344 km. In pratica, aggiungere altri 609.344 km al già impressionante traguardo appena raggiunto.
Un progetto folle? Forse. Ma se c’è una cosa che questa Cooper D ha dimostrato, è che la costanza, la cura e la passione possono portare un’auto molto più lontano di quanto chiunque si aspetterebbe.
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Edited by Gabry
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