Buongiorno a tutti, ho un quesito da porre a proposito di questo argomento prima però vi illustro la situazione: ho una r56 S che aveva un problema alla centralina dell'aria condizionata che ho fatto riparare (non in BMW dove l'unica soluzione era la sostituzione col nuovo a cifre che potete immaginare). La riparazione ha avuto successo e tutto funziona quando la ritiro, l'aria fredda esce regolarmente. Causa il perdurare del maltempo non la aziono per circa 2 mesi poi pochi giorni fa accendo e il rumore che sento sembra indicare che tutto parta normalmente ma non esce che aria calda. Suppongo sia da ricaricare il gas ma prima di procedere chiedo a chi ha riparato la centralina se in quell'occasione sia stata fatta la ricarica temendo una perdita nell'impianto (che però non è stato nel frattempo usato) e mi rispondono che per provare il sistema sia stato caricato il gas. Pochi giorni prima di provare ad accendarla ho notato che la ventola partiva una volta spenta la macchina e restava "fortemente" accesa (galleria del vento) per diversi minuti anche quando apparentemente il motore non fosse ad altissime temperature (ho anche l'indicatore della temperatura in aggiunta al quadro tradizionale, soliti 100° max più o meno) quando leggo sul forum di questa operazione della ventola dell'aria condizionata per salvaguardare dalla consensa. La domanda è la seguente è possibile che questa operazione possa in qualche modo consumare (e quindi scaricare) il gas dell'aria condizionata o pensate io abbia una perdita (ammesso che in riparazione della centralina la ricarica sia stata fatta e nella giusta quantità)? A chi l'ha già effetuato quanto è costata la ricarica? Suggerimenti? Saluti......