L’inizio di un viaggio fuori dal comune
Durante lo sviluppo del nuovo kit a ghiera KW per la MINI F56, l’azienda decise di mettere alla prova il prodotto in un modo decisamente poco convenzionale, incaricando Thomas Fürst e Fritz Kreis di Gigamot Racing, entrambi appassionati MINI di lunga data, di portare con sé un prototipo del kit KW per la MINI F56 durante un viaggio attorno al mondo durato due mesi e lungo 22.000 chilometri.
L’obiettivo era semplice ma ambizioso allo stesso tempo: verificare come l’assetto si sarebbe comportato non solo nella guida quotidiana, ma anche nelle condizioni più estreme.
Attraverso la Siberia – dove l’asfalto non perdona
Il kit a ghiera KW era stato progettato per offrire dinamica di guida superiore sia nell’uso stradale sia in situazioni critiche. L’estate in cui Fürst e Kreis partirono per il loro tour, ribattezzato “MINI goes all around”, dimostrò quanto queste promesse fossero concrete.
La MINI F56, equipaggiata con il nuovo assetto regolabile, attraversò Germania, Polonia, Lituania, Lettonia e poi l’immensità della Russia, affrontando strade dissestate, cambi climatici improvvisi e lunghi tratti di guida continua.
Corea e Giappone – una pausa tecnica prima del salto verso gli USA
Dopo aver raggiunto l’Estremo Oriente, l’equipaggio fece una breve sosta in Corea e in Giappone. Da lì, la MINI venne imbarcata su un volo diretto negli Stati Uniti, ultima tappa prima del rientro in Europa.
Al termine dei 22.000 chilometri, la F56 ribassata arrivò a casa senza alcun problema strutturale, confermando la robustezza del kit KW. L’intero viaggio venne documentato sui social, dove gli appassionati poterono seguire l’avventura passo dopo passo.
USA – dove il kit KW V3 mostrò tutta la sua versatilità
Prima del viaggio era stato installato un kit KW V3, capace di offrire un abbassamento variabile tra 20 e 45 millimetri sia all’anteriore sia al posteriore.
A seconda delle condizioni della strada e delle preferenze di guida, gli ammortizzatori potevano essere regolati per ottenere un assetto più confortevole oppure più rigido e sportivo.
Il funzionamento era semplice ma estremamente raffinato:
Aprendo la valvola di ritorno (rebound) si otteneva una guida più morbida.
Chiudendola, invece, si irrigidiva l’assetto per una risposta più diretta.
Come spiegò all’epoca il product manager Johannes Wacker, il sistema offriva 16 livelli di regolazione del rebound, permettendo di ridurre la rigidità eccessiva che spesso si verifica quando si montano cerchi di grande diametro o pneumatici ribassati.
Compressione regolabile – il vantaggio esclusivo del V3
Il kit KW V2 offriva già la regolazione del rebound, ma il V3 aggiungeva un ulteriore livello di finezza: la compressione regolabile, accessibile senza attrezzi nella parte inferiore dello stelo in acciaio inox.
Questa regolazione permetteva di influenzare beccheggio e rollio della vettura senza modificare il ritorno, offrendo un controllo più preciso del comportamento dinamico.
Conclusione – un test che divenne leggenda
Il giro del mondo della MINI F56 non fu soltanto un’avventura spettacolare, ma un vero e proprio banco di prova in condizioni reali.
Dalle autostrade europee alle piste sterrate siberiane, dalle metropoli asiatiche alle highways americane, il kit KW dimostrò affidabilità, precisione e versatilità.
Un test di endurance che, ancora oggi, viene ricordato come uno degli esperimenti più audaci mai condotti per un assetto stradale.
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Edited by Gabry
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