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MINI DELIRIO
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MINI 1998 GT F66 (2026)
MINI 1998 GT Edition: il ritorno della GT, fino all’ultimo ccLa nuova MINI 1998 GT Edition è il sesto capitolo della serie limitata Icon Drops e riprende fedelmente la tradizione delle GT del marchio: come la 1275 GT del 1969 e la 1499 GT del 2020, anche qui il nome indica la cilindrata esatta del motore. Motore e tecnica: GT nel nome, Cooper C nella sostanzaLa base è la F66 Cooper C 2 Door, con il noto B48 1.998 cc turbo da 161 CV e 184 lb-ft, abbinato al cambio doppia frizione a 7 rapporti. MINI non aumenta la potenza: la GT resta volutamente fedele al carattere della Cooper C, ma guadagna sospensioni e freni JCW, oltre al volante JCW riscaldabile e – potenzialmente – paddle al volante. Design: nera, cattiva e piena di dettagli JCWLa 1998 GT è disponibile solo in Midnight Black Metallic, con: Kit aerodinamico JCW (frontale, minigonne, winglets posteriori) Cerchi JCW Sprint Spoke Black da 17" Grafiche arancioni “1998 GT” su fiancate e portellone Interni JCW Sport Seats in Vescin nero, volante JCW con badge GT, tappetini, battitacco e key fob dedicati. Prezzo e posizionamentoNegli USA parte da 36.875 dollari, collocandosi sopra la Cooper C e in pieno territorio Cooper S, ma senza la potenza della S. MINI punta su stile, esclusività e storytelling, non sul rapporto qualità/prezzo. Icon Drops: dove si colloca la GTLa 1998 GT è il Drop Six della campagna Icon Drops, una serie di otto edizioni limitate che si concluderà nel 2027. La GT è la più “pesante” dal punto di vista storico, essendo l’unica con una linea genealogica diretta dal 1969 a oggi. Le prenotazioni sono già aperte, non dovrebbe mai arrivare in Italia come la 1499 GT basata sulla F56 one 102cv.
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Valori di coppia Nm dichiarati dal display
Grazie Vam
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Valori di coppia Nm dichiarati dal display
Ciao a tutti, Volevo chiedervi un informazione, come mai sulla f56 nel menù strumenti il fondo scala è a 160cv e 240nm? Quando in realtà sono 136cv e 230nm? Qualcuno lo sa? Grazie
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Consigli per gli acquisti: F54-F55-F56-F57
Ciao, confermo se rimani sul B38 1.5 grandi problemi non ne ha se trattato bene, è un bel motore solido, sulla 3 porte è adeguato all'auto
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MINI DELIRIO
Ciao, grazie
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MINI DELIRIO
Ciao Ragazzi, Da un pò di giorni mi stavo domandando se i tubi in treccia metallica sono effettivamente legali per la circolazione stradale, non so se è questo il thread adatto... Leggendo sui siti dei vari produttori noto che rispettano le normative FMVSS-106, DOT e molte altre, ma non ce una dichiarazione specifica per l'italia... su alcuni siti parlano di Europa o a livello mondiale... Che cosa ne pensate? Grazie.
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MINI Countryman Rugged Edition
MINI sta ultimando il suo primo modello realmente orientato all’off‑road. Non un semplice allestimento estetico: la Rugged Edition parteciperà persino a un rally fuoristrada. Questo è certo. Quello che non è ancora chiaro è quanto MINI abbia davvero osato sotto la carrozzeria per meritarsi quel nome. Ed è proprio qui che si gioca la parte più interessante della storia. Il design chief Holger Hampf ha confermato pubblicamente: non sarà un esercizio di stile, ma una vera variante del Countryman U25 pensata per uscire dall’asfalto. Le informazioni raccolte finora parlano di un pacchetto costruito attorno a un leggero rialzo, cerchi dedicati e pneumatici General Grabber AT3. Il debutto mondiale è fissato per ottobre 2026. Il prototipo avvistato in Colorado mostra chiaramente un assetto rialzato, gomme più aggressive, un tetto attrezzato (tent o cargo box), uno spoiler posteriore esteso e, dettaglio importante, sembra basarsi sulla versione Countryman S All4 benzina, non sulla SE elettrica. MINI ha già venduto una Rugged Edition in Sudafrica, ma quella era solo un gioco di colori e gomme aftermarket: nessun lift, nessuna protezione, nessuna modifica meccanica. La Rugged Edition globale è tutta un’altra storia. E non è un salto nel vuoto: MINI ha vinto la Dakar sei volte con X‑Raid, e la X‑Raid Countryman Edition del 2020 aveva già anticipato il concetto con 40 mm di lift, cerchi da 17” alleggeriti e protezioni vere. La domanda ora è: quanto di quella filosofia da rally arriverà davvero in concessionaria? Il precedente BMW che MINI potrebbe seguireBMW ha già fatto qualcosa di simile con la X5 Silver Anniversary Edition 2025, ed è un ottimo riferimento per capire cosa MINI potrebbe realisticamente implementare. Quella X5 combinava: sospensioni pneumatiche a doppio asse (altezza da 8,3" fino a 9,9"), differenziale posteriore bloccabile, skid plates, modalità xSand, xRocks, xGravel, xSnow, telecamera xOffroad fino a 22 mph, vista dedicata con inclinazione, rollio e altezza da terra. Le AT erano disponibili, ma solo come optional installato dal concessionario: BMW non voleva garantirle in fabbrica. Per MINI, però, il differenziale bloccabile è quasi impossibile: l’architettura All4 non è pensata per una gestione posteriore così sofisticata, e riprogettarla per un modello di nicchia sarebbe un investimento enorme. Tutto il resto, invece, è molto più plausibile. Cosa MINI potrebbe davvero aggiungere1. Sospensioni pneumatiche (la sorpresa più grande)Sarebbe la modifica più rivoluzionaria. MINI non le ha mai offerte su nessun modello recente. Anche un sistema semplice, con 2–3 altezze selezionabili, cambierebbe radicalmente la capacità off‑road: risolve il problema degli angoli di attacco/uscita, permetterebbe la funzione “si alza per l'offroad, si abbassa per la strada”, dà alla Rugged Edition una funzionalità che la distingue davvero. Considerando che MINI ha già rivisto la sospensione della nuova Cooper per migliorare il comfort, la questione “meccanica vs adattiva” diventa ancora più interessante se l’obiettivo è offrire un’altezza variabile. 2. Pneumatici All‑Terrain (standard, non optional)La misura più probabile è 225/55 R18, già emersa nei documenti interni. Renderli di serie sarebbe la scelta più intelligente: massimo beneficio, minimo rischio tecnico, e un impatto immediato sulla percezione del modello. 3. Protezioni sottoscocca vereIl Countryman è più basso di un X5, quindi le protezioni diventano fondamentali. L’esperienza X‑Raid lo ha già dimostrato: niente plastiche estetiche, ma piastre in alluminio o polimeri ad alta densità davanti a coppa e transfer case. Se MINI vuole che la Rugged Edition sopravviva a sterrati e solchi veri, questa è quasi obbligatoria. 4. Modalità off‑road dedicateNon servono quattro modalità come su BMW. Basterebbero due: Gravel Snow Con mappature dell’acceleratore riviste, controlli di stabilità meno invasivi e una gestione della coppia All4 più permissiva. Costa poco, vale molto in termini di marketing. 5. Paraurti con angoli miglioratiQui MINI ha più libertà rispetto a BMW: la Countryman è più compatta, quindi un paraurti ridisegnato può migliorare davvero gli angoli di attacco e uscita senza toccare l’assetto. La verità nuda e crudaMINI non sta cercando di costruire un rivale di Land Rover, e nessuno lo pretende. Ma tra una edizione fatta di vernice e gomme (come quella sudafricana) e un Countryman realmente più capace, il salto è molto più piccolo di quanto si pensi. La sospensione pneumatica sarebbe l’unica modifica che cambia davvero ciò che l’auto può fare, non solo come appare. Se MINI sceglierà quella strada invece di un semplice lift meccanico con gomme AT, capiremo quanto seriamente il marchio vuole entrare nel mondo dei piccoli off‑road. Ottobre ci dirà quale MINI Rugged Edition avremo davvero.
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MINI DELIRIO
è stranissimo quello li nuovo, ma se uno monta dei cerchi aftermarket che non hanno i fori di centraggio non può usarlo... e poi non è un compressore vero e proprio, non ti permette di gonfiare bene le ruote come si fa solitamente ma solo ripararle
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MINI DELIRIO
Bella la union jack
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MINI DELIRIO
Ciao, ieri sera ho provato ad usare il compressore baby in dotazione con la MINI per gonfiare le gomme, stra comodo, funziona col 12V, non è precisissimo quindi le ho gonfiate di piu del normale e poi con un manometro serio ho regolato la pressione sgonfiandole, molto comodo soprattutto in viaggio, pensavo fosse una baracca :D
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MINI DELIRIO
Grazie ragazzi per il riscontro
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BMW accelera sui carburanti rinnovabili
BMW ha portato su strada, in Spagna, le prime auto alimentate al 100% con carburante rinnovabile. Non si tratta di un esperimento da laboratorio: sono vetture reali, che circolano su strade reali, rifornite presso normali stazioni di servizio Repsol. Il progetto, sviluppato insieme a Toyota Motor Europe, Bosch e Repsol, prevede sei mesi di test su circa 20 veicoli alimentati esclusivamente con Nexa 95, il carburante rinnovabile di Repsol, monitorato attraverso il nuovo sistema di certificazione digitale “Digital Fuel Twin” di Bosch, a prima vista sembra una notizia che riguarda solo BMW e Toyota. In realtà, ha implicazioni dirette per MINI e per una domanda che da due anni domina la strategia del marchio: le MINI a benzina avranno un futuro anche dopo il 2035? E, soprattutto, saranno i carburanti a basse emissioni – e non solo le batterie – a permetterlo? Il progetto non serve a testare nuovi motori o nuove auto. Serve a dimostrare che le vetture a benzina già esistenti, utilizzando le infrastrutture di rifornimento già esistenti, possono funzionare con carburanti realmente a basse emissioni e certificati, ed è proprio questa la chiave: dopo l’allentamento della normativa europea sullo stop ai motori termici nel 2035, i carburanti sintetici e rinnovabili possono essere conteggiati nei target emissivi dei costruttori. Non sono più esclusi a priori come in passato, quindi BMW, con questo test, sta costruendo una base dati concreta da presentare ai regolatori: non lobbying, ma numeri. Secondo Stefan Heller di BMW, il progetto rientra nella strategia di “apertura tecnologica” del gruppo, la stessa che ha portato BMW a confermare la continuità dei motori termici anche nei prossimi anni. Toyota, per voce di Pascal Ruch, è ancora più diretta: raggiungere una gamma completamente a zero emissioni entro il 2035 appare sempre meno realistico, e i carburanti rinnovabili saranno necessari per colmare il divario. Per il momento si tratta di un progetto limitato alla Spagna, dove Repsol è l’unico fornitore di carburante rinnovabile disponibile nelle stazioni pubbliche. Non ci sono conferme sulla compatibilità dei motori MINI con Nexa 95, né una timeline per l’espansione del test. La domanda chiave è: BMW estenderà il progetto anche ai modelli MINI? Oppure resterà un’iniziativa del gruppo, utile solo per raccogliere dati generali? Continueremo a seguire da vicino gli sviluppi, perché questo test potrebbe rappresentare uno dei tasselli più importanti per capire se la MINI Cooper a benzina avrà davvero un futuro oltre il 2035.
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MINI DELIRIO
Ciao ragazzi, volevo chiedervi una cosa che ho notato, vedevo che i contatori delle visualizzazioni degli articoli del magazine sono impazziti, ci sono certi articoli che hanno avuto un impennata pazzesca di visualizzazioni in brevissimo tempo... è molto strano
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Come l'affidabilità MINI è aumentata col tempo
Grazie per le info