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Gabry

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  1. Ciao, se ti interessa so che per la F56 vendono un kit prodotto dalla BAV Sound che sostituisce gli altoparlanti originali con altri migliori, tutto plug n' play, prova a vedere se ce anche per la F65...
  2. Ciao! Benvenuto a te e alla tua MINI! :D
  3. MINI Cooper Oxford Edition: il compleanno che diventa un’autoVenticinque anni sono un traguardo importante, e MINI ha deciso di festeggiarli nel modo più MINI possibile: con una nuova edizione speciale. La MINI Cooper Oxford Edition è un regalo che il marchio fa a sé stesso, alla sua storia e a chi ama il brand. Un omaggio costruito attorno a Oxford, la città dove tutto è iniziato nel 1959 e dove, dal 2001, nasce ogni MINI moderna. Perché Oxford, e perché adessoLa MINI originale è nata a Oxford. La MINI moderna è rinata a Oxford. E oggi, per i 25 anni della MINI “dell'era BMW”, Oxford torna protagonista con un’edizione che vuole essere simbolica, quasi rituale. Non un semplice stabilimento produttivo, ma la “casa spirituale” del marchio. La Oxford Edition è costruita proprio lì, per sottolineare questo legame e per celebrare un quarto di secolo di MINI contemporanea. 🏁 Esterni: tutti i dettagli che contanoTetto bianco con Union Jack stampata, reinterpretata in chiave moderna Striscia centrale rossa e bianca che attraversa tutta la vettura, filo conduttore del design Tre colori disponibili: Chili Red, Indigo Sunset Blue, Blazing Blue Calotte specchi bianche, richiamo alle MINI classiche Cerchi Slide Spoke da 18” bicolore, con coprimozzo dedicato Coperture coordinate per mozzi e valvole, dettaglio nerd ma delizioso È una MINI che non vuole essere sobria: vuole essere celebrativa, dichiarata, quasi “da parata”. Peccato che questa edizione celebrativa non ha le cromature, cosa che poteva stare molto bene su una retro car e soprattutto su un edizione del genere... 🇬🇧 Interni: piccoli tocchi, grande identitàUnion Jack stampata sul volante, nella zona delle 6 Tappetino lato guida con Union Jack circolare Tappetino lato passeggero con bandiera a scacchi, omaggio alla storia racing del marchio Battitacco dedicati ai 25 anni di MINI moderna Sono dettagli, sì, ma messi dove li vedi ogni giorno: MINI sa fare queste cose. 🔧 Sotto il cofano: Cooper C e Cooper SNessuna rivoluzione meccanica: la Oxford Edition usa i motori già noti della gamma: Cooper C e Cooper S, entrambe con 7 marce DCT, trazione anteriore, niente manuale. E qui arriva la nota dolente per chi ama l'automatico: non ci sono i paddle al volante. MINI li aggiunge solo se l’auto è configurata con il pacchetto JCW o come JCW completa. La Oxford Edition non può averlo. Risultato: anche la Cooper S da 201 CV è full automatic, senza possibilità di intervento manuale a meno di retrofittarli dopo... 🎒 La capsule lifestyleMINI ha creato anche una linea dedicata, la Oxford Capsule, con: borsa Traveller t-shirt unisex cappellino adesivi Oxford MINI Umbrella Walking Stick Tutto in blu scuro, con dettagli Union Jack, per richiamare la tinta Indigo Sunset Blue.
  4. Il 20 giugno 2026, allo stabilimento MINI di Oxford, è arrivata una F56 Cooper D davvero speciale. Non una qualunque, ma quella che ha appena tagliato il traguardo — rarissimo — di 1.000.000 di chilometri. A guidarla fino alla sua “casa” inglese è stato il proprietario, Peter Kirchoff, che con questa vettura ha condiviso dodici anni di viaggi, avventure e un legame che va ben oltre il semplice utilizzo quotidiano. Un milione di chilometri, un solo motoreKirchoff lo racconta con orgoglio: “La mia MINI non mi ha mai lasciato a piedi. Motore originale, nessun intervento importante, nessun incidente e un consumo incredibilmente basso ”. Numeri che parlano da soli. Questa Cooper D ha attraversato 25 Paesi, macinato centinaia di migliaia di chilometri all’anno e si è guadagnata il soprannome di Nemo, grazie alla livrea Volcanic Orange con strisce bianche sul cofano. Un traguardo calcolato al millimetroIl milione non è stato raggiunto per caso. Kirchoff ha documentato ogni tappa del viaggio sul suo profilo Facebook, trasformando la sua MINI in un progetto a lungo termine. Anche l’arrivo a Oxford è stato pianificato: proprio lì, il 26 aprile 2001, è nata la prima MINI moderna, quella che ha rilanciato il marchio e il mito della tre porte. E ora? Si punta ancora più in altoNonostante l’impresa, la storia di Nemo non finisce qui. Il nuovo obiettivo di Kirchoff è il One Million Miles Project: portare la sua MINI a 1.000.000 di miglia, equivalenti a 1.609.344 km. In pratica, aggiungere altri 609.344 km al già impressionante traguardo appena raggiunto. Un progetto folle? Forse. Ma se c’è una cosa che questa Cooper D ha dimostrato, è che la costanza, la cura e la passione possono portare un’auto molto più lontano di quanto chiunque si aspetterebbe.
  5. Ciao, quel tipo di errore di solito compare se non viene fatta la codifica nella centralina BDC, se non hai mai fatto la codifica, facendola dovrebbe sistemarsi.
  6. Ogni volta che una MINI entra in curva con quella tipica fretta, con il posteriore che segue il muso con una precisione quasi insolente per un’auto così compatta, state sentendo l’effetto di una decisione presa il 15 ottobre 1995, in un parcheggio del Heritage Motor Centre di Gaydon. Quella decisione riguardava un tipo di sospensione posteriore: lo Z-axle. Col senno di poi, è stata la scelta tecnica più importante nella storia della MINI moderna. Origini: dalla BMW Z1 alla futura MINILo Z-axle non nasce per la MINI. Debutta sulla BMW Z1, una delle prime BMW con sospensione posteriore multilink, pensata per sostituire il più semplice sistema dell’E30. Da lì viene adottata su vari modelli del gruppo, dalla Serie 3 E36 fino alla Rover 75. Quando BMW iniziò a sviluppare la nuova MINI, aveva già anni di esperienza su questo schema. E sapeva esattamente cosa poteva offrire. Cosa dà (e cosa toglie) lo Z-AxleIl concetto è semplice: una sospensione multilink permette a ogni ruota di muoversi in modo indipendente e consente ai tecnici di “disegnare” il comportamento dell’auto tramite geometrie precise. Per una piccola trazione anteriore è oro puro: meno lavoro per le ruote anteriori, più stabilità, più precisione. Il problema? Rispetto a un ponte torcente — usato da Golf, Corolla e quasi tutti i concorrenti — la Z-axle è: più ingombrante più pesante più costosa da produrre E questo si vede: meno spazio nel bagagliaio, meno spazio per i passeggeri posteriori. Una auto con ponte torcente avrà sempre più volume interno di una MINI con Z-axle. Ma in cambio si ottiene: controllo indipendente delle ruote camber e convergenza che cambiano in modo “intelligente” in curva una risposta più rapida meno sottosterzo più comunicatività È il motivo per cui una MINI è diversa!Il “duello” del 1995: BMW contro RoverNel 1995 il progetto della nuova MINI era in pieno fermento. Rover proponeva una MINI con: motore K-Series sottotelai dedicati sospensioni Hydragas, morbide e collaudate BMW invece puntava su: McPherson davanti Z-axle dietro un’impostazione più rigida e sportiva Due filosofie opposte. Il 15 ottobre 1995, a Gaydon, i due team presentarono le loro proposte. Rover portò tre prototipi. BMW ne portò almeno tre, forse sei. Vinse BMW. E con quella vittoria, la MINI moderna prese la sua direzione definitiva. Cosa fa davvero lo Z-Axle sulla MINIQuando la R50 uscì nel 2001, nessuna concorrente offriva un multilink posteriore a quel prezzo (e neanche oggi). La MINI sì. Questo permise ai tecnici di: ridurre il sottosterzo migliorare la stabilità in appoggio rendere l’auto più comunicativa mantenere la traiettoria anche su fondi irregolari Lo Z-axle diventò la base del famoso “go-kart feeling”. BMW e Rover: una collaborazione più complessa di quanto sembriBMW si prende spesso il merito della MINI moderna, ma la verità è più sfumata. Rover contribuì enormemente all’ingegnerizzazione del progetto. Lo Z-axle fu sviluppata e poi raffinata da entrambi i team, anche dopo la separazione del gruppo. Se avesse vinto la proposta Hydragas? La MINI sarebbe stata più morbida, più confortevole… ma non avrebbe avuto quel carattere immediato e “nervoso” che oggi la definisce. L’evoluzione dello schema Z-Axle nelle generazioni MINIR50/R53 – la prima applicazione R56 – nuova piattaforma, ma stesso concetto multilink F56 – geometrie aggiornate, più rigidità, più precisione F66 – ulteriore evoluzione, con adattivi che lavorano sulla stessa architettura Gli ingegneri MINI lo dicono da anni: lo Z-axle è sia un limite sia un’opportunità. Impone vincoli, ma dà un’identità unica. Perché lo Z-Axle è ancora importante oggiIl “go-kart feeling” non nasce dal marketing. Nasce da una scelta tecnica precisa, fatta nel 1995. Una scelta che ha resistito a: quattro generazioni tre piattaforme motori completamente diversi cambiamenti di mercato Chi compra una MINI spesso non sa cosa sia uno Z-axle. Ma lo sente. Lo riconosce. E la sceglie per quello. ConclusioneLa MINI originale di Issigonis era rivoluzionaria per le sue soluzioni tecniche. La MINI moderna lo è stata per un’altra ragione: ha dimostrato che anche una piccola trazione anteriore può offrire un comportamento da auto sportiva, se progettata con ambizione. Lo Z-axle è il cuore di questa filosofi e venticinque anni di elogi costanti sono la prova che quella decisione, presa in un parcheggio di Gaydon, era quella giusta.
  7. Gabry posted a blog entry in Events
    Ciao a tutti! Oggi voglio raccontarmi il mio viaggio all'evento MINI&Milkshakes 2026 nella tenuta di Sandon Hall, vicino a Birmingham, UK. L'evento si è tenuto il giorno 7 Giugno presso il castello Sandon Hall, residenza di campagna del XIX secolo, sede del conte di Harrowby, a Sandon, Staffordshire, 8 km a nord est di Stafford. Insieme a me ha partecipato il mio amico @Peterfuma che mi ha raggiunto dall'Italia a bordo della sua MINI. La giornata è iniziata molto presto alle 6 di mattina circa, prima tappa autolavaggio per aspirare gli interni della sua MINI, successivamente ci siamo recati a casa di un suo conoscente inglese che gentilmente ci ha dato la possibilità di lavare esternamente la MINI a mano, verso le ore 9 ci siamo iniziati a muovere verso l'evento vero e proprio. Dopo una lunga coda per entrare (Una fila molto ordinata ed educata, senza personaggi che sparano i bang, nel bel mezzo della campagna inglese, pecore comprese) siamo finalmente giunti al posteggio indicato dallo staff. All'evento erano presenti tutti i tipi di MINI, dal 1959 ad oggi, dalle MINI stradali stock a quelle pronto corsa, erano presenti quasi tutti i modelli di MINI esistenti, durante la giornata abbiamo pranzato con dell'ottimo Fish & Chips preparato al momento da un food truck presente e dopo abbiamo preso l'immancabile Milk-shake, da cui prende il nome l'evento. Abbiamo parlato con tantissime persone del posto, tutte stupite del fatto che io e il mio amico arrivassimo dall'Italia. Complessivamente è stato un viaggio memorabile, affrontato sia in solitaria che in compagnia del mio amico, se avete la possibilità di viaggiare in UK ed immergervi nella cultura automobilistica locale fatelo, perchè la gente del posto vi accoglierà a braccia aperte!
  8. Gabry replied to a post in a topic in Del più e del meno
    Ciao! Ieri la mia MINI ha compiuto 11 anni! 😁👍🏻🚙🇬🇧
  9. Gabry replied to a post in a topic in Del più e del meno
    😃
  10. Gabry replied to a post in a topic in Del più e del meno
    Buonasera dal Regno Unito, domai vado all'evento MINI&Milkshake con @Peterfuma
  11. Gabry replied to a post in a topic in Del più e del meno
    Ciao! Buona serata! :D
  12. Gabry posted a blog entry in Competition
    Il MINI Rally Challenge (MRC) nasce da un’idea semplice ma geniale: permettere a chiunque di correre nei rally senza dover disporre di budget enormi, team strutturati o anni di esperienza alle spalle. Un’intuizione firmata John Goff, che nel 2020 ha trasformato un sogno in un campionato vero, concreto e oggi in piena espansione. Un monomarca pensato per chi vuole correre davvero, dedicato esclusivamente alle MINI della generazione R50 e R53. L’obiettivo è chiaro: mettere tutti allo stesso livello, ridurre i costi e permettere ai piloti di concentrarsi sulla guida, non sul portafoglio. È la risposta perfetta per chi vuole debuttare nei rally, chi costruisce la propria auto in garage, chi si gestisce la manutenzione da solo, chi sogna di correre su asfalto e sterrato senza dover investire cifre proibitive, è un formato intelligente che abbatte i costi. Uno dei punti di forza del MINI Rally Challenge è il suo formato unico: gli eventi prevedono metà del chilometraggio rispetto ai rally tradizionali, con un’unica assistenza a metà gara, questo significa iscrizioni più economiche, meno usura meccanica, meno persone necessarie in assistenza, meno costi logistici, più accessibilità per tutti! In pratica, si può correre un rally vero senza dover portare un team al seguito. Tarmac, gravel o campionato completo: scegli tu Il MINI Rally Challenge è costruito per adattarsi a ogni pilota e a ogni budget. I concorrenti possono scegliere di correre: solo la serie asfalto, solo la serie sterrato, oppure entrambe, puntando al titolo assoluto. Questa flessibilità permette a ogni equipaggio di costruire la propria stagione ideale, senza pressioni economiche con una crescita organica e costante. Dal debutto nel 2020, il campionato è cresciuto in modo deciso, all'inizio solo con la categoria R50, poi nel 2023 è arrivata la R53, ampliando il parco piloti e la competitività. Oggi il MRC è un campionato maturo, con due classi, due superfici e un’identità forte. La filosofia però è rimasta la stessa: rally vero, costi contenuti, divertimento massimo, un campionato per tutti. La stagione 2024 prevedeva nove eventi con una media stimata di 20 equipaggi per round. Numeri che confermano la salute del campionato e la sua capacità di attrarre piloti, meccanici, appassionati e famiglie. Il MRC è diventato un punto di riferimento per chi cerca un rally autentico, competitivo e sostenibile, senza compromessi.
  13. Ciao, Conoscete qualcuno che fa codifice con bimmercode in zona Vigevano o dintorni? Ho la necessita di attivare il flag "DRL LED CONVERSION" che dovrebbe trovarsi nella sezione della centralina "BDC", dato che vorrei sostituire le PSX24W alogene con quelle a LED cosi terminerei la conversione a LED della mia MINI. Grazie mille.
  14. Ciao! Benvenuto!
  15. Gabry commented on Gabry's blog entry in Events
    Grazie @Vam per le foto extra :D

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