Il Twinster: l’AWD che avrebbe potuto cambiare per sempre la storia della MINI
Nel 2004, mentre la R53 MINI Cooper S stava ridefinendo il concetto di hot hatch moderna, Getrag lavorava in silenzio a qualcosa di ancora più rivoluzionario: un sistema di trazione integrale compatto, con torque vectoring, capace di trasformare radicalmente le prestazioni MINI e forse l’intero futuro del marchio JCW.
Il prototipo che non ti aspetti
Getrag aveva realizzato un prototipo di R53 Cooper S dotato di un sistema AWD completamente integrato. L’idea era brillante: un power take off unit ricavato direttamente dal cambio originale inviava coppia al posteriore tramite un albero di trasmissione compatto, collegato a un gruppo posteriore progettato ad hoc.
Il risultato? Una MINI nata FWD che diventava una AWD a trazione posteriore prevalente, senza sacrificare lo spazio interno.
Nonostante la R53 fosse già un riferimento dinamico, l’obiettivo era ambizioso: aumentare agilità, stabilità e precisione dello sterzo senza snaturare il carattere della vettura. E tutto questo in un’auto famosa per avere zero spazio a disposizione.
Twinster: la vera rivoluzione
Il cuore del progetto era il sistema Twinster, qualcosa di molto diverso dai classici AWD “reattivi” dell’epoca.
Getrag aveva ribaltato la logica:
in condizioni normali, quasi tutta la potenza andava al posteriore
se si verificava slittamento, la coppia veniva trasferita all’anteriore in millisecondi
al posteriore non c’era un differenziale tradizionale, ma due frizioni multidisco indipendenti, capaci di inviare coppia a ciascuna ruota
Era torque vectoring vero, meccanico, non simulato dai freni.
Su strada il comportamento era sorprendente: in guida normale sembrava una Cooper S qualunque, ma in curva la differenza era netta. Dove la MINI standard tendeva all’understeer, la Twinster rimaneva neutra, precisa, quasi “telepatica”.
Nel 2005 chi ebbe modo di provarla parlò di un’auto che accelerava meglio, usciva dalle curve con più compostezza e manteneva la tipica immediatezza dello sterzo R53. Era semplicemente una versione più affilata e completa della Cooper S.
Un sistema modulare, sette configurazioni
Il progetto non era solo un AWD. Il PTU Getrag, chiamato internamente “Seven at ONE blow”, era un’architettura modulare capace di supportare sette configurazioni diverse:
FWD
FWD con differenziale elettronico TRACKSTER
RWD
AWD FWD-based
AWD FWD-based + TRACKSTER
AWD RWD-based
Twinster (RWD-based con torque vectoring attivo)
Questa flessibilità avrebbe poi permesso al sistema di finire su auto molto diverse tra loro, dai SUV ai modelli sportivi.
Perché proprio la MINI?
La scelta non era casuale. La R53 era:
FWD con motore trasversale
già al limite della trazione con oltre 160 CV
un riferimento dinamico nel segmento
estremamente compatta, quindi perfetta come “stress test” tecnico
un potenziale cliente, visto il legame con BMW
Se il sistema funzionava su una MINI, poteva funzionare ovunque.
E infatti funzionò. Dr. Burkhard Göschel, allora responsabile sviluppo BMW, provò il prototipo e ne uscì “molto impressionato”.
Nonostante ciò, BMW decise di non proseguire.
La tecnologia che MINI non ebbe, ma il mondo sì
Nel 2011 GKN acquistò la divisione AWD di Getrag per 440 milioni di dollari, portando il Twinster su diversi modelli Jaguar Land Rover e General Motors.
Il caso più famoso?
La Ford Focus RS Mk3, dove il Twinster permise la celebre Drift Mode grazie alla capacità di sovraccaricare la ruota posteriore esterna per far ruotare l’auto in accelerazione.
Immaginare quella tecnologia su una MINI JCW fa ancora venire i brividi.
Perché BMW scelse ALL4 e xDrive
BMW preferì soluzioni più semplici, scalabili ed economiche:
frizione centrale per gestire la coppia tra assi
differenziale posteriore tradizionale
torque vectoring simulato dai freni
ALL4 e xDrive erano sistemi pensati più per sicurezza e versatilità che per prestazioni pure.
Il Twinster, invece, era un sistema intrinsecamente sportivo, più complesso e costoso.
Inoltre, un’ipotetica MINI a trazione posteriore prevalente avrebbe rappresentato un cambio di identità troppo radicale.
La JCW che non abbiamo mai avuto
Proprio mentre JCW stava passando da kit aftermarket a modelli ufficiali, un sistema AWD come il Twinster avrebbe potuto cambiare tutto:
una R53 JCW da 210 CV con torque vectoring vero
una R56 JCW capace di ruotare in accelerazione
una MINI pioniera delle hot hatch AWD, anni prima che diventasse una moda
Invece il marchio rimase fedele alla sua identità FWD, e l’AWD arrivò solo più tardi come opzione “da catalogo”, non come rivoluzione dinamica.
Un “what if” affascinante
Il prototipo AWD Getrag rimane uno dei più grandi “e se…” della storia MINI, non perché il progetto fallì, ma perché ebbe successo altrove.
La tecnologia dimostrò il suo valore, ma non lo fece mai con un badge MINI sul cofano.
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Edited by Gabry
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