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All’inizio del 2015 MINI USA aveva ufficialmente annunciato la nascita del MINI John Cooper Works Racing Team. Il progetto aveva messo in pista due MINI John Cooper Works preparate per correre nel Continental Tire SportsCar Challenge. Dopo le prime quattro gare la squadra aveva già mostrato progressi concreti e puntava a scalare la classifica nelle restanti tappe.

Il calendario e i circuiti principali

Il CTSCC era composto da dieci gare che avevano portato il team in giro per il Nord America. Si partiva da Sebring in Florida, si passava per Lime Rock nel Connecticut e Laguna Seca in California, fino ad arrivare al Canadian Tire Motorsports Park in Ontario. Ogni tappa rappresentava una sfida diversa: piste veloci, curve tecniche e condizioni meteo che potevano cambiare il destino di una gara.

Le auto in gara e le regole della serie

Le vetture erano due MINI John Cooper Works Hardtop, equipaggiate con il motore di serie: un B48 2.0 litri turbo a quattro cilindri da 231 CV. Le regole del CTSCC richiedevano che le auto restassero sostanzialmente di serie, ma consentivano interventi mirati come sospensioni modificate, roll cage e alleggerimenti per migliorare sicurezza e performance...

La classe Street Tuner spiegata semplice

Il MINI JCW correva nella classe Street Tuner, pensata per auto di produzione con motori quattro o sei cilindri o rotativi. In quella categoria si trovavano concorrenti come BMW 128 e 325, Mazda MX-5 e le Porsche Boxster e Cayman. I motori venivano tarati per erogare tra i 170 e i 240 CV, con velocità di punta oltre i 135 mph (215kmh). Le gare duravano 2 ore e 30 minuti e prevedevano due piloti per vettura e soste ai box obbligatorie.

Un’eredità che pesava e ispirava

La storia agonistica della MINI era leggendaria: la vittoria assoluta al Rallye Monte Carlo del 1964 rimaneva uno dei momenti più iconici. I successi si erano ripetuti negli anni successivi e, più recentemente, le versioni Countryman avevano dominato la Dakar Rally. Il MINI JCW Racing Team aveva portato avanti quella tradizione: le due auto da corsa erano state numerate 37 e 52 in omaggio alle prime vittorie Monte Carlo.

Perché valeva la pena seguirlo

Quello che molti avevano considerato solo una “piccola utilitaria” si era dimostrato un osso duro in pista. Le MINI avevano mostrato tenacia e capacità di competere con vetture più grandi e potenti. Seguire il team significava vedere come una piattaforma di serie veniva trasformata in macchina da corsa, scoprire strategie di gara e conoscere i piloti che si alternavano al volante.

Nel 2019 sono riusciti a vincere il TC America Manufacturer’s Championship e negli anni a seguire tanti altri campionati.

MINI-F56hardtop-Racecar-Banner.jpgMINIJCWTeam-LagunaSeca2016-095.jpgMINI's JCW Race Team Gears Up for 2016 IMSA Continental Series -  MotoringFile

Edited by Gabry

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