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Mostra il contenuto con la massima reputazione di 21/01/2026 in tutte le aree

  1. 1 punto
    Nel vasto e a tratti curioso percorso della MINI moderna, esistono alcuni affascinanti “what if”. Uno dei più intriganti riguarda la MINI Alpina, un progetto reale che arrivò sorprendentemente vicino alla produzione — due volte — senza però mai vedere la luce. Durante il 60° anniversario del marchio, Alpina ha riportato alla ribalta uno dei rarissimi prototipi, riaccendendo i ricordi dei primi anni della rinascita MINI. Quando Alpina Guardò alla MINI Nei primi anni 2000, subito dopo il rilancio MINI da parte di BMW, Alpina valutò seriamente l’idea di introdurre la piccola hatchback come modello d’ingresso nella propria gamma. La logica era chiara: MINI era fresca, premium e tecnicamente legata a BMW. Alpina, dal canto suo, aveva costruito la propria reputazione trasformando piattaforme BMW in auto più raffinate, più esclusive e più ricche di carattere. Secondo le testimonianze della dirigenza Alpina, venne realizzato e testato un vero prototipo, non un semplice esercizio di stile. Proprio questo esemplare è stato mostrato al pubblico durante le celebrazioni del 60° anniversario. Perché il Progetto Fu Cancellato Burkard Bovensiepen spiegò in seguito che i dubbi emersero rapidamente. Il problema principale era costo e complessità: portare una MINI agli standard Alpina avrebbe richiesto investimenti sproporzionati rispetto al potenziale ritorno. C’era poi una questione più profonda: identità. Alpina è sempre stata legata a BMW di dimensioni maggiori, al comfort da gran turismo, ai motori ricchi di coppia e al lusso discreto. Anche come modello d’ingresso, la MINI non si inseriva naturalmente in questo DNA. In sintesi, il progetto non riuscì mai a giustificare il proprio business case. Non l’Unica Alpina “Mancata” La MINI non è sola in questa categoria. Anche la BMW i8 arrivò allo stadio di prototipo Alpina, per poi essere abbandonata per motivi simili: costi elevati, complessità tecnica e scarsa coerenza con il marchio. Questi episodi raccontano molto della filosofia Alpina: un’azienda piccola ma estremamente selettiva su ciò che porta il proprio nome. Le Ruote che Sono Arrivate ai Clienti Sebbene la MINI Alpina non sia mai entrata in produzione, una parte del progetto è sopravvissuta: i cerchi Alpina Dynamic in misure dedicate alle MINI R50 e R53. Per un breve periodo, i proprietari MINI poterono montare cerchi Alpina originali, creando un legame sottile ma inconfondibile con Buchloe. Oggi quei cerchi sono rari, ricercatissimi e rappresentano uno dei pochi indizi tangibili che la MINI Alpina sia stata qualcosa di più di una semplice voce di corridoio. Occasione Mancata o Scelta Giusta? È facile immaginare quanto affascinante sarebbe stata una MINI reinterpretata da Alpina: meno orientata alla prestazione pura e più alla raffinatezza, alla coppia, al comfort di marcia e ai dettagli interni. In un certo senso, l’opposto spirituale di una JCW. Allo stesso tempo, la decisione di Alpina appare coerente con la sua storia: un marchio prudente, selettivo e protettivo della propria identità. La MINI Alpina rimane così una delle grandi note a margine della storia del BMW Group: un prototipo reale, una valutazione concreta e una scelta definitiva di non procedere. Ed è proprio questo, spesso, a rendere certe storie così affascinanti per gli appassionati.
  2. Il motore rifatto, se fatto bene, non è un male, anzi. Per le modifiche sono marginali.
  3. Ciao. Se l’obiettivo è l’ottenimento del CRS ovvio che più é originale e meglio é, ma non sono così restrittivi come per la targa oro, che auto come quelle che posti non avranno probabilmente mai. Le modifiche meccaniche, se “nascoste” bene, non incidono sul CRS così come un segno sulla carrozzeria. La targa oro include una visita ispettiva molto accurata di ispettori ASI esperti che il CRS non include, o meglio, con il CRS l’auto viene controllata dall’ispettore del club che preparerà la pratica con le foto da spedire ad ASI che a sua volta verificherà il tutto su carta… completamente diverso quindi da una ispezione dal vivo per la targa oro.
  4. 1 punto
    Fatto, ora nel tuo storico troverai anche tutti i tuoi vecchi messaggi e le tue vecchie discussioni
  5. per esperienza diretta, purtroppo, conservare gli scontrini ed anche i tracciati gps (lo avevo dal localizzatore dell'assicurazione) non da alcuna certezza in sede giudiziaria: i costi di riparazione in bmw sono meno della metà di quelli di un eventuale procedimento giudiziario che dovesse andare male, il rischio non vale mi informai da un amico legale (stessa cosa successa al padre 6 mesi prima con mercedes e per non fare lui che è avvocato causa capisci bene i risvolti), da amico maresciallo dei CC (successo anche a lui su renault) e da amico pompista... ed io sono consulente tecnico del tribunale e qualche CTU e CTP l'ho fatta e so come evolvono le cose l'unica cosa da fare è quello che dice diginex e faccio anche io: andare da pochi distributori e sempre di compagnia "importante" le grosse compagnie hanno sempre polizza assicurativa aziendale ed obbligano i rivenditori ad avere la propria polizza e quando succede qualcosa del genere la casa madre apre inchiesta interna sul distributore
  6. 1 punto
    Buonasera customizzati
  7. 1 punto
    Porca miseria Fabry, è già finita anche questa settimana, è volata… 🤦🏻‍♂️ Ricordatevi che domani, sabato, é il mio compleanno… 😉
  8. 1 punto
    Dai che domani è martedì
  9. 0 punti
    Buonasera smappati
  10. 0 punti
    Buongiorno costumisti
  11. 0 punti
    Buongiorno! Tutti pronti con il costume per le ferie?

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