Lavoro dal 1998 e verso contributi "obbligati e con ritenuta alla fonte" essendo uno statale. La mia aliquota è al 38%. Il che significa che su 1000 euro lordi ne lascio 380 (euro) allo stato e 620 me ne entrano in tasca oltre alla assoluta impossibilità di (neppur volendo) poter imbrogliare.
Pago 2 bolli, 2 assicurazioni (auto), utenze, canone RAI, IMU e "derivati" su un'abitazione che possiedo a metà con la mia compagna.
IO PAGO TUTTO ed ho sempre pagato tutto. Vado al lavoro in orario, non rubo sullo straordinario, controllo che i miei dipendenti facciano lo stesso (e rimedierò i loro vaffanculi per questo) ... imputare la crisi a chi fa il proprio lavoro e non sperpera neppure un euro è sbagliato.
Tutti sanno come funziona la "cosa pubblica" ... i privilegi intoccabili, le buste paga super, le infiltrazioni criminali nella politica (che ripaga coi voti "comprati" alle elezioni). Di cosa parliamo?
Senza fare politica ... elezioni e vediamo a chi "consegneremo" il paese! Per me (ne parlo col massimo rispetto) anche uno "manovale" purchè lauerato e soprattutto onesto vale più di questa di classe politica (nessuno escluso).