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Mostra il contenuto con la massima reputazione di 04/09/2025 in tutte le aree

  1. Se posso dire la mia, a mio avviso hai fatto davvero bene @MF4! La Casa Madre bavarese ha investito davvero tanto e da subito nell'elettrico, puntando alla fruibilità e alla esperienza complessiva d'utilizzo; e a differenza dei modelli termici (diesel o benzina) e/o ibridi che hanno sofferto e tutt'ora soffrono di qualche rogna (basta leggere tra le pagine del forum), i modelli elettrici (sia a marchio BMW che a marchio MINI) si sono rivelati davvero a prova di bomba. Pertanto, non solo mi sento di avvalorare la tua decisione (tanto che pur io periodicamente valuto l'ipotesi di passare dalla Countryman SD alla Aceman SE); ma avrei preso la stessa identica scelta. 👌
  2. @Davide F56 One D andando per gradi, ed in ordine sparso. 1) Il pedale non è regolabile: la frizione delle MINI F56 è auto-registrante e prevede il recupero automatico del gioco. 2) Il fatto che abbia fatto 85.000 chilometri in 10 anni è fortemente indicativo di un utilizzo cittadino; e un'auto turbodiesel, con 220 Newtonmetri, di 10 anni di anzianità e con 85.000 chilometri, se utilizzata prevalentemente in ambito urbano, può tranquillamente essere arrivata al momento della frizione. Pertanto mi unisco ai sospetti di @Vam. 3) Il fatto di essere sempre stata tagliandata in BMW non è indicativo in alcun modo dell'usura della frizione (che è un componente soggetto ad usura e oggetto di manutenzione straordinaria). 4) Dalla diagnosi computerizzata (anche quella fatta in BMW con il software originale) non emerge lo stato di usura della frizione, che è da valutarsi caso per caso con l'ausilio di un meccanico esperto. La diagnosi ti fornisce solo il feedback proveniente dai sensori ON/OFF posti sul pedale che indicano alla ECU se hai premuto oppure non hai premuto il pedale della frizione (e serve per il funzionamento dello Start/Stop, per poter disattivare il cruise control che si "stacca" se premi la frizione, per darti l'indicazione di cambio marcia sul display, ecc). 5) Gli slittamenti e/o saltellamenti, su un'auto dotata di recupero automatico del gioco della frizione, li senti solo quando la frizione è da buttare; può essere pertanto che la frizione sia usurata, ma ancora non completamente finita. Per il resto, @marcello4895 ha sottolineato l'epilogo: descrivere lo stacco di una frizione a parole è abbastanza utopistico. Se vuoi toglierti ogni dubbio, vai in BMW e fai un giro di prova con loro: essendo abituati all'auto sapranno subito darti il giusto feedback. L'Officina Autorizzata FIAT, per quanto di qualità, sarà sempre più esperta in FIAT che in MINI (per un semplice motivo di casistica). (oppure trova un'altra F56 One D e provala; è un'auto abbastanza comune, e puoi trovarla sia da conoscenti, sia in autosaloni in vendita) Facci sapere! 🍀
  3. Quella che parla del cigolio è un'altra discussione, mi dici che hai letto ma l'esploso lo guardi ora...mah. Se attacca subito magari hai la frizione finita, ma non so quanti km ha l'auto, quindi difficile dare giudizi.
  4. Non posso sapere se con la app Bimmerlink tu @Cornerback24 possa risolvere definitivamente il problema, certamente la diagnosi sarà più precisa; come precedentemente ho scritto, c'è sempre la possibilità che il software del sistema multimediale sia da aggiornare e/o da ripristinare qualche impostazione, le cose vanno analizzate passo passo. Per quanto riguarda la compatibilità degli adattatori ed il costo per sbloccare tutte le funzioni della app, ti rimando al sito linkato o direttamente aprendo la app una volta scaricata. NB Io non sono un promoter o venditore dei prodotti Bimmerlink, Bimmercode ecc. il mio è soltanto un suggerimento.
  5. 1 punto
    Buon pomeriggio
  6. Figurati. Per cortesia non citare se rispondi al messaggio precedente, basta usare il tasto “invia risposta” o citare l’utente a cui ti rivolgi usando la @ seguita dal suo nickname.
  7. Ciao ragazzi, qualche aggiornamento in merito alla scelta finale...😐 In famiglia si è discusso a lungo sulla questione e alla fine ha prevalso (ovviamente...😅) il pensiero di mia moglie; per quieto vivere, per il momento la MINI resta in famiglia e verrà riscattata, la MINI nonostante sia prossima ai 100.000 km è ancora un gioiellino nonostante la valutazione sul listino eurotax sia penosa. 😠 Altra considerazione che è stata fatta è che il prossimo anno a gennaio il mio figlio più grande diventerà maggiorenne e quindi ci troveremo ad affrontare l'acquisto di qualche macchina di seconda o terza mano con l'incognita dell'usato ma soprattutto di una macchina con meno dotazioni di sicurezza rispetto all'attuale MINI (a parità del prezzo di acquisto), oltretutto la MINI elettrica pur avendo 184cv può essere guidata da un neo patentato. 😰 Un peccato però perché fino all'ultimo ero in procinto di acquistare una Aceman SE (YUC) versione JCW con allestimento XL e ringrazio ancora tanto Antonio di Autotorino per le offerte ed il tempo che mi ha dedicato. 😉
  8. La mia che ha 33000 km stacca subito, ovvio non è impiccata, anche da nuova era così. Secondo me ci va fatta l’abitudine PS: spiegare a parole come stacca una frizione è veramente difficile
  9. In che senso? Parli della risposta del pedale? Se intendi questo, sì, non lo so perché non ho la tua auto e non la ho mai provata, ma non mi pare un comportamento normale se e è ció che vuoi sapere.
  10. Sarà come dici non lo metto in dubbio, le diesel che ho avuto e guidato io andavano avanti soltanto alzando la frizione, poi ho cominciato ad usare le automatiche… comunque potrebbe non essere possibile regolarla, come quasi tutte le frizioni odierne.
  11. Se stacca prestissimo secondo me potrebbero esserci problemi di frizione o spingidisco. Mi pare di capire che l’auto sia usata, e si dici che ha 85K ed è del 2015 io ti dico che comunque è un’auto con 10 anni sulle spalle, se usata, chissà da chi e come comunque 85K non sono 10K o 20K dove allora mi preoccuperei, poi vedi tu, ma io la farei controllare. Un diesel manuale bisogna essere bravi per farlo spegnere… praticamente alzi la frizione ed avanza da solo, non è un benzina.
  12. Quanti km ha l’auto e quanti anni? Potrebbe essere il momento di rifare la frizione.
  13. L'esploso del pedale è in quella discussione che ho linkato... Ma a parte il video la discussione l'hai letta? perché potresti risolvere ingrassando come viene consigliato.
  14. Il rumore è simile a questo qui?
  15. "Auto concepite non solo per le prestazioni, ma per chi vive e respira ogni giorno questa passione" Un approccio al design purista, funzionale e grafico Entrambi i concept si basano su un modello MINI John Cooper Works: il primo, una MINI JCW Electric con potenza fino a 190 kW/258 CV; il secondo, una MINI JCW con motore a combustione da 170 kW/231 CV. Su entrambi i tetti campeggia una grande “X” bianca, che rappresenta l’elemento di connessione e co-creazione tra i due brand iconici MINI JCW x DEUS. “Con questa straordinaria collaborazione vengono presentate due auto che rievocano la storia e i successi sportivi di MINI. Ogni dettaglio è stato plasmato con precisione e maestria artigianale, dando vita a esemplari unici, riuniti da un linguaggio di design distintivo e dall’uso di grafiche iconiche” afferma Holger Hampf, capo del MINI Design. Cuciture a vista, interruttori da corsa e leve tradizionali sottolineano l’anima meccanica degli interni. I materiali e i colori creano contrasti netti: non superfici levigate e patinate, bensì autenticità. I designer parlano di un approccio “raw, handcrafted”, che celebra la “bellezza dell’imperfezione”. All’esterno, grafiche espressive fatte di numeri, elementi geometrici e colori vivaci rendono omaggio alla tradizione racing di MINI. Create come una coppia — affini nello spirito, opposte nell’energia. Una nasce sulla costa: modellata dalle tavole da surf, dalla salsedine e dal ritmo essenziale della vita da spiaggia. L’altra è forgiata in pista: essenziale, veloce, alimentata dalla passione per la velocità e la precisione. Macchine affini, nate per strade diverse. The Skeg – elegante, elettrica, nata per la costa La show car elettrica The Skeg rappresenta una ribellione silenziosa e minimalista, ispirata a materiali, tecnologie e filosofie del surf: fibra di vetro, accelerazione e minimalismo. La carrozzeria del veicolo colpisce al primo sguardo con una vivace finitura gialla e argento, un chiaro richiamo all’approccio innovativo di MINI alla mobilità elettrica. I passaruota larghi, la griglia anteriore illuminata e lo spoiler sul tetto accentuano la silhouette, mentre i pannelli in fibra di vetro semitrasparente riducono il peso del 15% e migliorano le prestazioni aerodinamiche. Sul retro, lo spoiler Flex Tip Surf reagisce al flusso d’aria proprio come una tavola da surf segue il profilo di un’onda. La sua forma, ispirata alla parte concava inferiore di una tavola, reindirizza i flussi, genera portanza e trasforma il design in funzionalità. Le cinghie di tensione sul tetto richiamano il gesto familiare di fissare la tavola da surf dopo una sessione, diventando al tempo stesso un elemento distintivo del design della nuova famiglia MINI, presente anche come dettaglio sul cruscotto e nella razza del volante in posizione ore 6. Gli elementi in fibra di vetro realizzati su misura – sul tetto, davanti, dietro e all’interno – creano un gioco di luci in continuo cambiamento, sono traslucidi, resistenti e reattivi alla luce del giorno e all’ambiente circostante. Anche il cruscotto si ispira a una tavola da surf: leggero, robusto e visivamente inconfondibile. The Machina – grintosa, ribassata, alimentata a combustione The Machina è una John Cooper Works compatta ma potentissima, un concentrato di meccanica pura e DNA da competizione. Ispirata all’estetica del motorsport, incarna la pura passione per le corse e una funzionalità autentica, senza compromessi. Il design esterno rende omaggio all’eredità sportiva del brand MINI. Ogni elemento è stato scelto con cura, combinando funzionalità e appeal visivo. La livrea rosso-bianco-nera, con accenti audaci e la scritta Deus posteriore, colpiscono immediatamente. I passaruota allargati richiamano la tradizione racing, fondendo estetica e performance. I quattro fari supplementari sul cofano, invece, rendono omaggio alle origini rallystiche. Ogni modulo luminoso su misura richiama il brand Deus, offrendo sia alte prestazioni che un’estetica distintiva. Il diffusore posteriore si ispira alla MINI JCW da corsa che ha affrontato il leggendario Nürburgring Nordschleife. Oltre alla postura aggressiva, è progettato per ottimizzare flussi d’aria e stabilità. Lo scarico centrale integrato amplifica sia il suono che la presenza del motore. Nella parte anteriore una griglia su misura e le cornici traforate dei fari migliorano l’efficienza del raffreddamento, mentre l’iconica firma luminosa MINI John Cooper Works – arricchita da prese d’aria – radica visivamente l’auto nella tradizione ad alte prestazioni del marchio. A completare il tutto, uno spoiler posteriore in stile Can-Am: un audace richiamo nostalgico al motorsport, che rievoca un’epoca in cui l’innovazione nelle corse spingeva design e ingegneria al limite. Un concentrato di creatività per due pezzi di design straordinari Accanto al team creativo di MINI, il direttore creativo di Deus, Carby Tuckwell, e il suo gruppo di lavoro hanno curato l’aspetto visivo delle grafiche esterne delle due show car – guidati da Matt Willey – grazie al contributo del team di Designworks. Il risultato riflette pienamente dinamiche di design eccezionali e soluzioni progettuali sorprendenti che accomunano entrambe le vetture. “Deus collabora da tempo con Matt, in un rapporto alimentato da un profondo rispetto per il potere del design e dell’arte, coinvolgerlo in questo progetto è stata una scelta naturale. Ha lavorato a stretto contatto con me e con il team Deus anche nel nostro primo progetto creativo legato a una MINI, presentato nel 2023”, racconta Carby Tuckwell, co-fondatore e direttore creativo di Deus. Che cosa ne pensate? Vi piacciono queste 2 one-off?
  16. ecco potrebbe essere una bella esperienza e non lontanissimo da casa!

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