Personalmente ritengo che, considerando il traffico di oggi e lo stress che ne comporta, il cambio automatico sia la scelta ideale per la guida di tutti i giorni. Ormai quelli moderni sono veloci, tutto sommato affidabili e soprattutto non danno grosse differenze nei consumi rispetto ai cambi manuali.
Le Ford che abbiamo sempre avuto in famiglia sono sempre state manuali e non me ne sono mai lamentato (anche perché i comandi in sè non erano male da usare, frizione leggera e corsa delle leve corretta), ma quando ho iniziato a usare la Seat Exeo 2.0 TDI del mio compagno, automatica con il CVT Multitronic Audi, mi sono reso conto della comodità infinitamente superiore di avere un automatico nell' uso quotidiano. Prima di bistrattare questo CVT, sappiate che funziona molto bene su auto con buona coppia come i turbodiesel, perché l' effetto scooter è molto mitigato e in più le 7 marce simulate, quando si mette in S, sono assolutamente realistiche, senti proprio lo stacco di potenza e la cambiata è veloce.
L' Aisin 8 marce della mia Clubman va benone, è quasi impercettibile nella guida quotidiana e a gas leggero, ma non si tira indietro e cambia bello rapido quando lo si mette in S. Peccato per l' assenza delle palette, dato che sulla Seat mi ero abituato ad utilizzarle spesso...
Noi abbiamo anche una Mazda MX-5 NA del 1990. Ecco, credo che questa sia la tipologia di auto sia una di quelle per cui abbia ancora senso avere solo il cambio manuale. A parte che sulla Mazda quel cambio è semplicemente un capolavoro, ma comunque riguarda una filosofia di auto che è nata per divertire e quindi un bel cambio manuale diventa parte fondamentale dell' esperienza di guida. Allora sì che una staccata prima di un tornante, una scalata prima di un sorpasso ecc. li fai volentieri.
Sceglierei ancora un manuale solo se l' alternativa automatica fosse una ciofeca, tipo i robotizzati delle Citroen di qualche anno fa, oppure poco convincenti nel funzionamento come lo ZF 9 marce montato su modelli FCA o Land Rover.