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Guida al DETAILING - Metodologia, prodotti e strumenti

Featured Replies

Inviato

Cavolo sembra un lavoraccio da perderci del tempo, ma nulla di impossibile!

Veramente veramente ottimo il risultato....

Quindi l'effetto che piu si avvicina alle plastiche originali è dato dal Satin dici....

E' veramente un bel prodotto, con 20 euro ci fai le plastiche nuove alla macchina e dura mesi e mesi e mesi, e mi pare di capire che la boccetta avanza!!!!!!!!

si credo che il satin sia più adatto...però non finirò mai di avvisarti: "è difficile da usare" ma non impossibile! :post-8-1120393919:

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  • caro tullio ostilio come kit iniziale ti consiglio IL vai in MOna kit!!!

  • MassiMINI89
    MassiMINI89

    hihhihii ben arrivato!

  • mmm..dire di no a Simo….be io non ci riesco, sopratutto vedendo come parla e si rivolge alle persone! :) e sia si si fidati io non volevo essere offensivo! assolutamente,poi considera che quest

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Inviato

Faccio il pignolo, ti chiedo in cosa consistono esattamente le difficoltà cosi da avere gia un idea quando me lo trovo per le mani....

Inviato

Faccio il pignolo, ti chiedo in cosa consistono esattamente le difficoltà cosi da avere gia un idea quando me lo trovo per le mani....

sembra quasi una colla...appena messo sul panno lo devi stendere velocemente perchè si asciuga in fretta e diventa duro da stendere...

devi dosare bene la quantità da mettere sul panno, cercando di utilizzare sempre la stessa dose...altrimenti si possono avere dei risultati non proprio omogenei..io stesso ho avuto problemi del genere...

come resitenza è il migliore (tralasciando prodotti nanotecnologici) però tocca essere bravi per fare un bel lavoro...

io ho prvato quello ad effetto lucido e devo dire che non mi fa impazzire se visto sotto il sole...però le plastiche sono rinnovate veramente!

fossi in te prenderei il satin e lo proverei su una piccola parte che si nota poco..se ti piace l'effetto (guardalo per bene soto il sole) lo passi su tutta l'auto!!!

Inviato

Ok! Gentilissimo MiniD!!! Seguiro i tuoi consigli!

  • 1 mese dopo...
Inviato

ecco fatto eliminata la ruggine dai faretti!!!pasta arexon e lucidatrice tipo carroziere!!e lavoro da 10 e lode.... cm nuovi!

  • 4 settimane dopo...
Inviato

pure io ho avuto lo stesso problema...ho usato una pasta apposita per le cromature..vuolà lucidi...poi non è ruggine..solo sporcizzia...comq questo prodotto io lo usato anche nelle cromature delle guarnizioni perchè erano tutte macchiate...sono tornate lucide lucide.!!!

  • 2 settimane dopo...
Inviato

Ciao a tutti carissimi,

anche il vostro teminale di scarico è sporchissimo??

Ed il bello è che non riesco a pulirlo...voi cosa usate? c'è proprio il nero che non si toglieee...mannaggia a morte!!!

Inviato

Ciao a tutti carissimi,

anche il vostro teminale di scarico è sporchissimo??

Ed il bello è che non riesco a pulirlo...voi cosa usate? c'è proprio il nero che non si toglieee...mannaggia a morte!!!

gianino allora, smonta il terminale, sgrassalo per bene con un prdotto tipo WD40 o qualcosa che agisca contro il catrame e altre incrostazioni simili..poi prendi un buon polish e vai di olio di gomito...

Inviato

gianino allora, smonta il terminale, sgrassalo per bene con un prdotto tipo WD40 o qualcosa che agisca contro il catrame e altre incrostazioni simili..poi prendi un buon polish e vai di olio di gomito...

Inviato

Dipende che mini hai...dovrebbe avere 2 grani che lo fissano, stenditi e allentli.

Inviato

Dipende che mini hai...dovrebbe avere 2 grani che lo fissano, stenditi e allentli.

Inviato

Ma lascialo un po' opacizzato che è più bello post-8-1120393919.gif

A me da idea di più sportivo, mentre tutto lucido mi sembra da maniaco dell'argenteria post-8-1120395070.gif

Inviato

Ma lascialo un po' opacizzato che è più bello post-8-1120393919.gif

A me da idea di più sportivo, mentre tutto lucido mi sembra da maniaco dell'argenteria post-8-1120395070.gif

Inviato

Concordo con te! Ma sai cosa? è proprio incrostato di nero tutto lungo il bordo......

Se ti va fai una foto e postala...

Mi pare strano che sia addirittura incorstato post-8-1120395252.gif

Inviato

pasta abrasiva x cromature, tira via tutto e risplende come nuovo, senza smontarlo.....

Inviato

È sufficiente che usi il SIDOL . Funziona benissimo. Io l'ho usato x tirare a nuovo il terminale della mia vecchia lexus

Inviato

Chi mi da un po' di delucidazioni sul significato di questi termini?

Abrasivi:

Polish:

Cera:

Sigillante:

:post-8-1120395257:

Inviato

chiedi all'utente devilmini...è un amico quasi professionista del detailing!

Inviato

ciao pablo..se aspetto poco tempo mio fratello ( devilmini) fa una giuda sul detailing e spiega tutto l'impossibile..

Inviato

ciao pablo..se aspetti poco tempo,mio fratello ( devilmini) fa una giuda sul detailing e spiega tutto l'impossibile..

Inviato

ciao a tutti visto l'apertura di questo post ne approfitto per fare un guida sul detailing con le varie fasi,spiegazioni dei vari prodotti etc etc.....

le cosiddette 5 fasi del detailing:

1) Lavaggio

2) Decontaminazione

3) Polishing

4) Protezione

5) Mantenimento

Iniziamo

Fase 1.

Lavaggio.

Come eseguire il lavaggio di una vettura? Bè, intanto dipende in gran parte dallo stato della stessa e dalla sua storia. Un'auto curata con frequenza e mantenuta in ottimo stato non avrà mai la necessità di essere sottoposta a lavaggi aggressivi e all'uso di prodotti acidi ma avrà bisogno solo di uno shampoo con ph neutro per effettuare un buon lavaggio.

Altri casi invece richiedono un approccio più deciso per rimuovere sporco pesante e datato, ma questo non rappresenta un problema perchè oggi sono disponibili strumenti, prodotti e tecniche per ottenere un gran risultato nel totale rispetto delle superfici.

Il primo passo lo fanno gli sgrassanti prelavaggio (es. Meguiar's D108). Lo sgrassante serve ad eliminare lo sporco più difficile in zone come i passaruota ed il sottoscocca, nonché all'eliminazione di moscerini, insetti ecc…

Lo sgrassante è solitamente un prodotto a base acida, concentrato, che può essere utilizzato (dopo aver scelto la diluzione più adatta) spruzzandolo sulla superfice, attendendo che lo stesso svolga la sua azione e risciacquando con acqua.La tecnica migliore per il lavaggio è quella dei due secchi: il primo serve a sciacquare bene il guanto o la spugna, mentre il secondo è riempito con acqua pulita e shampoo.

All'interno dei secchi sono d'obbligo le grit guards: si tratta di particolari griglie da porre sul fondo del secchio. Queste hanno la funzione di eliminare tutto lo sporco dalla spugna o dal guanto e depositarlo sul fondo del secchio stesso.

Fase 2

Decontaminazione.

Per decontaminazione si intende quel processo di rimozione degli agenti inquinanti che nemmeno un lavaggio ben eseguito è in grado di compiere. La clay (una barretta di argilla) permette di ottenere una superficie liscia, completamente decontaminata e prepara la stessa alla successiva operazione di lucidatura.

Quella del claying non è un'operazione abrasiva, ma solo decontaminate.

clayin12.jpg

clayin13.jpg

Il claying è una fase molto spesso trascurata eppure fondamentale del processi di lucidatura. E' l'unica soluzione conosciuta per riportare lo stato di una vernice ad una situazione di totale decontaminazione e molto spesso, su vettura già lucidata e protetta, basta questo passaggio seguito dalla chiusura del lavoro con un protettivo per ripristinare un notevole livello di finitura.

Il claying è semplicissimo e passa attraverso 3 semplici fasi:

Spruzzare il lubrificante scelto (Meguiar's M34, D155 ecc…) sulla zona da trattare.

Sfregare la clay bar sulla superficie inumidita. A questo punto se la carrozzeria è molto contaminata, durante il claying si sente chiaramente che la barretta scivola su una superficie ruvida che mano a mano diventa sempre più liscia. Quando si raggiunge la finitura desiderata il lavoro si potrà considerare concluso.

Asciugare la superficie con un panno in microfibra morbido.

Quando è necessario eseguire nuovamente un'azione di claying? Per rispondere a questo interrogativo è sufficiente eseguire una prova tanto semplice quanto efficace:

Lavare l'auto.

Munirsi di un sacchetto di plastica come quelli comunemente usati in cucina per la conservazione dei cibi.

Inserire la mano all'interno del sacchetto.

Sfregare la mano avvolta dal sacchetto sulla superficie da analizzare.

A questo punto, se la vettura dovesse aver bisogno di claying sarà chiaramente avvertibile una sensazione di ruvidità, altrimenti l'auto non necessiterà di decontaminazione.

L'azione di claying può essere eseguita su tutte le superfici in metallo, plastica verniciata, modanature di alluminio e vetri. Solo le plastiche porose ne devono essere risparmiate.

In commercio esistono diversi tipi di clay bar a seconda della gravità della contaminazione.

Il consiglio è quello di partire sempre dalla soluzione più leggera per poi ricorrere ad una clay più aggressiva solo in caso in cui il passaggio si renda necessario.

In caso di presenza di particelle ferrose, oggi esistono prodotti in grado di estrarre il ferro annidato nei pori del trasparente: mentre la clay fornisce un'azione superficiale ed agisce sullo strato più esterno del trasparente, questi prodotti riescono a penetrare nello strato di finitura, estrarre la particella ferrosa e scioglierla in una soluzione liquida facilmente rimovibile con il getto dell'acqua o di una spugna bagnata.

Fase 3

Polishing.

Le operazione da eseguire nella fase di pulizia e lucidatura della superficie dipendono sempre da come si presenta la carrozzeria e dall'obbiettivo che il detailer di turno si prefigge di raggiungere.

Anche laddove si dovesse disporre di elementi di controllo (vd. Spessimetri), non si potrà mai avere la certezza assoluta sulla storia di una verniciatura.

Non solo. La pratica ha spesso dimostrato come le vernici siano molto diverse da una casa automobilistica all'altra, da una modello all'altro dello stesso costruttore ed a volte anche tra due modelli perfettamente identici ma costruiti in stabilimenti diversi. Non dimentichiamoci inoltre che il detailer è stretto in una morsa a base chimica: sia il prodotto che usiamo per lucidare che la superficie verniciata non sono altro che il risultato di miscele eseguite in laboratori, ed il lavoro potrebbe essere fortemente influenzato da molte variabili.

Il consiglio generale è sempre quello di partire da uno step leggero e poco invasivo per le superfici in modo tale da testare il "terreno" e valutare di volta in volta i progressi e la tenuta al trattamento.

Per esempio cominciare il lavoro su una superficie con numerosi swirls partendo da una combinazione di polish leggero e tampone medio o morbido darà due indiscutibili vantaggi:

permetterà di valutare la tenuta della vernice

laddove i risultati dovessero arrivare subito al livello desiderato, non obbligherà ad un lavoro costituito da più passaggi.

Per questo motivo, sia che si scelga di lavorare a mano, sia che si opti per una lucidatrice, è consigliabile effettuare un test spot: una verifica della combinazione scelta su una porzione di vettura (delineata con del nastro di mascheratura) in modo tale da valutare il risultato del lavoro che ci accingiamo a svolgere.

Non esistono scelte fisse, ma solo indicazioni che la pratica del momento potrebbe anche smentire!

Il detailing è anche questo:creatività, capacità di adattarsi ai vari momenti e alle varie situazioni per ottenere sempre il massimo del risultato.

L'operazione di lucidatura può essere eseguita con lucidatrice rotativa, con rotorbitale oppure a mano.

Fase 4.

Protezione.
Cere, cere, cere… le protezioni non bastano mai e non creano alcun danno alle vernici. Servono a proteggere il lavoro compiuto fino a questo momento, a velocizzare le operazioni di mantenimento e di lavaggio a secco, a rifinire in modo brillante e duraturo la vettura. La protezione consente alla carrozzeria di raggiungere un grado di brillantezza, profondità e di piacevolezza al tatto inarrivabile. È bene tuttavia distinguere le protezioni in due sotto categorie: le cere (wax) e i sigillanti (sealant). Le prime hanno spesso una derivazione naturale come quelle che provengono dalla carnauba: estremamente luminose hanno il loro punto debole nella tenuta al calore in quanto la loro "temperatura di fusione" è stimata molto spesso attorno agli 80-90 gradi.

I sigillanti invece, creano una specie di pellicola sintetica molto duratura, poco sensibile al calore ed estremamente riflettente.

L'applicazione di una cera può avvenire a mano oppure con lucidatrice.

A mano è sufficiente utilizzare un applicatore in microfibra, oppure uno in spugna morbida, ed eseguire movimenti circolari ed uniformi.

Con lucidatrice, dopo aver scelto un tampone adatto (solitamente in spugna morbida), occorre stendere il prodotto in modo uniforme ed a bassa velocità, senza creare stress inutili per la carrozzeria.

Una cera solitamente dopo l'applicazione richiede un momento di posa e, successivamente, può essere rimossa.

Alcune cere non hanno bisogno di tempi lunghi ma possono essere rimosse subito dopo l'applicazione, altre invece, necessitano di qualche minuto in più.

In generale, un'indicazione valida la fornisce la cosiddetta "prova del dito":

si stende in modo uniforme la cera:

provadeldito00.jpg

dopo aver applicato la cera è sufficiente passare il dito indice sulla superficie appena trattata e verificare il lavoro compiuto dal protettivo: laddove la carrozzeria dovesse già apparire lucida ed asciutta la cera potrà essere rimossa. Al contrario, laddove la superficie dovesse essere ancora umida il protettivo applicato avrà ancora bisogno di tempo per terminare il suo lavoro.

provadeldito.jpg

Nell'immagine è possibile vedere chiaramente la zona in cui la cera è pronta per la rimozione e quella in cui, invece, è necessario attendere ancora un pò.

Un consiglio valido per ogni genere di protezione di buon livello è quello di evitare spessori eccessivi: per le cere ed i sigillanti vale la regola del troppo che stroppia. Quindi stendete i prodotti avendo cura di creare un film sottile ed uniforme. In questo modo la fase di rimozione non richiederà un impegno eccessivo e si godrà di una resa maggiore.

Le cere possono essere sovrapplicate (non è un obbligo e dipende molto dal gusto personale e dal tempo a disposizione) per cercare di ottenere il massimo della protezione da prodotti analoghi oppure da prodotti diversi cercando di associarne i vantaggi. 
 
Discorso a parte meritano i trattamenti nanotecnologici. Oggi questo tipo di materiale rappresenta il massimo (tecnologicamente parlando) per la protezione di una vettura. Il rivestimento nanotecnologico assicura per un lunghissimo periodo (dai 2 ai 6 anni) totale schermatura ai raggi UV, impedendo l'invecchiamento solare. 
Inoltre i trattamenti nanotecnologici rendono le superfici molto più resistenti agli agenti atmosferici e assicurano una finitura finale superiore.

Un aspetto importante della protezione è cercare di capire quando un prodotto ha finito il suo ciclo e la superficie non è più protetta.

Molto spesso infatti ci si chiede se esista un metodo per stabilire l'effettiva presenza dei protettivi sulla carrozzeria.

Controllare l'effetto beading vaporizzando un pò d'acqua sulla superficie può fornire utili indicazioni.

Se la superficie dovesse assumere questo aspetto la protezione della cera sarà ancora presente:

beadingeffect.jpg

Diversamente, si avrà una prima indicazione sulla perdita di efficenza del protettivo.

Un test molto affidabile ed accurato è lo Squeak Test di Meguiar's.

Si tratta di un sistema molto semplice ma veritiero che prevede però una superficie pulita, perfettamente lavata ed asciugata, ma senza l'uso di quick detailer che potrebbero alterare il risultato del test.

Dopo si utilizza un panno in cotone (100%) e lo si piega come in foto:

Successivamente si impugna il panno in modo tale da assicurarsi una presa ferma ed affidabile:

A questo punto, con una moderata pressione, si eseguono movimenti circolari e poi avanti e dietro e si cerca di ascoltare…

Se non si dovessero avvertire rumori e sfregamenti vuol dire che il protettivo è ancora presente e svolge il suo lavoro, se invece si dovesse udire una specie di "cigolio" è il segno che la cera non c'è più oppure che ha bisogno di essere rinvigorita.

Cosa è successo? La cera funziona come un isolante per la superficie: questo vuol dire che crea un film in grado di isolare la vernice e creare pochissimo attrito e per questo, in presenza di una superficie protetta, non sono udibili rumori riconducibili a sfregamento.

Di contro, senza cera, una superficie non protetta crea contrasto, e quindi attrito, facilmente udibile.

Fase 5

Mantenimento.

In commercio ci sono diversi pulitori rapidi (quick detailer) arricchiti con cere e polimeri. Questi prodotti permettono di pulire una vettura precedentemente trattata, che non necessita di un lavaggio tradizionale e svolgono un ruolo determinante per mantenere inalterata la protezione delle cere e utili nel ripristinare pulizia e brillantezza in poco tempo e con poco sforzo.

I quick detailer, pertanto, non sostituiscono la fase finale di un lavoro di lucidatura e non sono alternativi alle cere ed ai sigillanti, ma svolgono un lavoro di conservazione.

La tecnica migliore per l'applicazione di questa famiglia di prodotti e quella del tamponamento: per evitare infatti l'attrito del panno sulla superficie sporca (fonte di swirls) è utile spruzzare il prodotto scelto sulla superficie sporca e tamponare fino a rimuovere lo sporco alternando, durante il lavoro, i vari lati del panno sfruttando sempre quelli più puliti.

Dal momento che questa pratica, anche se ben eseguita, può produrre comunque una certa quantità di attrito tra il panno e la superficie, è consigliabile attuarla quando la carrozzeria si presenta poco o mediamente sporca. In caso contrario, un lavaggio convenzionale è più indicato.

In questi frangenti si può rivelare particolarmente utile un prodotto no rinse: si tratta di lubrificanti multiuso che, a seconda della diluizione, possono essere impiegati per molteplici usi.

Posso diventare ottimi clay lube ma anche formidabili prodotti per il mantenimento, in quanto riescono ad avvolgere le particelle di sporco e fornire la base per una pulizia veloce e senza danni per la superficie.

spiegazione dei prodotti

l' abbrasivo: e un tipo di pasta con una grana un po piu grosso rispetto ad un polish x infatti questa si usa nei casi dove ci sono dei graffi molto evidenti ,hologrammi e rids,a parte questo cmq bisogna sempre vedere in che stato si trova la vettura e valutare anche xke l abbrasivo elimina i graffi ma toglie la lucentezza e la profondita della vernice.

polish: il polish e un tipo di pasta con una grana molto fine che serve per eliminare swirl rids ed hologrammi molto leggeri e in piu da lucentezza e porfondita alla carrozzeria su cui lo si usa. Da precisare se si usa un abbrasivo dopo la correzione bisogna dare il polish x riacquisire lucentezza e porfondita.in gergo "GLOSS"

sigillante: il sigillante e un prodotto che serve a riempire e siggillare il lavoro di correzzione che avete eseguito e in piu dara una protezzione alla vernice da agenti chimici,ferrosi,catrame piogge acide etc etc ,

esempio : provate ad immaginare che il trasparente dell auto ha dei pori che ad occhio nudo nn si vedono ecco precisamente in quei pori ci si infila di tutto,e per questo che e indispensabile fare il processo col sigillante...

cera: la cera e un protettivo/isolante che si da dopo un lavoro di correzione e sigillato per proteggerlo al meglio ,potremmo dire "protettivo" in piu crea l'effetto bedding cioe vi crea una idroreppellenza ai liquidi e fa che nn si attacchi nulla.

Di solito le migliori cere sono quelle a base di carnauba, polimeri, resine e siliconi garantisce durata estrema.

spero di essere stato esaudiente....post-8-1120393919.gifpost-8-1120393919.gifpost-8-1120393919.gif

se avete bisogno di kiarimenti o consigli kiedete pure sono a disposizonepost-8-1120393919.gif

(faccio cardetailing da 3 anni )...

Modificato da devilmini

Inviato

ottima spiegazione confermo!!!

Inviato

Che spettacolo grazie!

Di dove sei? LA mai auto avrebbe proprio bisogno di una curetta del genere :)

Inviato

ciao pablo io sono a bolognapost-8-1120393919.gif

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