Vai al contenuto
View in the app

A better way to browse. Learn more.

mega MINI forum

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.

Gabry

Editor
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di Gabry

  1. un messaggio nella discussione ha risposto a Gabry in Del più e del meno
    Ciao! Buona serata! :D
  2. Gabry ha pubblicato a blog entry in Competizioni
    Il MINI Rally Challenge (MRC) nasce da un’idea semplice ma geniale: permettere a chiunque di correre nei rally senza dover disporre di budget enormi, team strutturati o anni di esperienza alle spalle. Un’intuizione firmata John Goff, che nel 2020 ha trasformato un sogno in un campionato vero, concreto e oggi in piena espansione. Un monomarca pensato per chi vuole correre davvero, dedicato esclusivamente alle MINI della generazione R50 e R53. L’obiettivo è chiaro: mettere tutti allo stesso livello, ridurre i costi e permettere ai piloti di concentrarsi sulla guida, non sul portafoglio. È la risposta perfetta per chi vuole debuttare nei rally, chi costruisce la propria auto in garage, chi si gestisce la manutenzione da solo, chi sogna di correre su asfalto e sterrato senza dover investire cifre proibitive, è un formato intelligente che abbatte i costi. Uno dei punti di forza del MINI Rally Challenge è il suo formato unico: gli eventi prevedono metà del chilometraggio rispetto ai rally tradizionali, con un’unica assistenza a metà gara, questo significa iscrizioni più economiche, meno usura meccanica, meno persone necessarie in assistenza, meno costi logistici, più accessibilità per tutti! In pratica, si può correre un rally vero senza dover portare un team al seguito. Tarmac, gravel o campionato completo: scegli tu Il MINI Rally Challenge è costruito per adattarsi a ogni pilota e a ogni budget. I concorrenti possono scegliere di correre: solo la serie asfalto, solo la serie sterrato, oppure entrambe, puntando al titolo assoluto. Questa flessibilità permette a ogni equipaggio di costruire la propria stagione ideale, senza pressioni economiche con una crescita organica e costante. Dal debutto nel 2020, il campionato è cresciuto in modo deciso, all'inizio solo con la categoria R50, poi nel 2023 è arrivata la R53, ampliando il parco piloti e la competitività. Oggi il MRC è un campionato maturo, con due classi, due superfici e un’identità forte. La filosofia però è rimasta la stessa: rally vero, costi contenuti, divertimento massimo, un campionato per tutti. La stagione 2024 prevedeva nove eventi con una media stimata di 20 equipaggi per round. Numeri che confermano la salute del campionato e la sua capacità di attrarre piloti, meccanici, appassionati e famiglie. Il MRC è diventato un punto di riferimento per chi cerca un rally autentico, competitivo e sostenibile, senza compromessi.
  3. Ciao, Conoscete qualcuno che fa codifice con bimmercode in zona Vigevano o dintorni? Ho la necessita di attivare il flag "DRL LED CONVERSION" che dovrebbe trovarsi nella sezione della centralina "BDC", dato che vorrei sostituire le PSX24W alogene con quelle a LED cosi terminerei la conversione a LED della mia MINI. Grazie mille.
  4. Gabry ha risposto a davidebonny27 nella discussione New megaMINI DRIVERS
    Ciao! Benvenuto!
  5. Gabry ha commentato al blog entry Gabry in Eventi
    Grazie @Vam per le foto extra :D
  6. Gabry ha pubblicato a blog entry in Eventi
    Milano durante il Salone del Mobile è un campo di battaglia estetico: brand ovunque, installazioni ovunque, idee ovunque — e una quantità imbarazzante di progetti che svaniscono dalla memoria prima ancora di uscire dal cortile. Per questo, quando qualcosa riesce davvero a farsi ascoltare senza urlare, te ne accorgi subito. “A Garden of Curiosity”, la nuova collaborazione tra MINI e Paul Smith ospitata a Palazzo Borromeo d’Adda, è una di quelle rarità. Non perché sia spettacolare, ma perché è intenzionale. E oggi, nel caos del Fuorisalone, è quasi una forma di lusso. La visita inizia nel cortile, dove tre MINI nate dalla collaborazione con Paul Smith raccontano quasi trent’anni di dialogo creativo. Nessun piedistallo, nessuna scenografia: solo le auto, lasciate respirare contro l’architettura del palazzo. La 40th Anniversary del ’99, con le sue 86 strisce colorate, è un’esplosione di ottimismo anni ’90. La MINI STRIP, invece, è l’esatto opposto: acciaio grezzo, segni di lavorazione lasciati volutamente visibili, un esercizio di sottrazione che trasforma l’imperfezione in estetica. Vederle una accanto all’altra è quasi un manifesto: questa collaborazione non ha mai avuto un’unica direzione, ma un’unica regola — fare scelte consapevoli. La nuova Cooper Cabrio Paul Smith Edition chiude il cerchio, ma non si presenta come protagonista. È nascosta nel percorso, integrata nel giardino, con dettagli in Nottingham Green che ricompaiono tra piante, strutture e superfici. Non è un oggetto da guardare, è un elemento da scoprire. E questo cambia tutto. Superata una porta rossa — più soglia che ingresso — si entra nel giardino vero e proprio. Un percorso lento, fatto di texture, piante, piattaforme e volumi geometrici. La Signature Stripe di Paul Smith appare e scompare come un filo conduttore, riconoscibile ma mai invadente. È uno spazio progettato per rallentare, e funziona: in una settimana in cui tutti corrono, qui ti ritrovi a camminare piano senza accorgertene. Due ambienti interni completano l’esperienza. Il primo è una stanza dedicata al colore, dove i visitatori possono comporre combinazioni cromatiche che cambiano durante la giornata. Sulla carta sembra un giochino, ma dal vivo ha una sua dignità: i colori sono studiati, l’interazione è libera, non forzata. L’altra stanza è più silenziosa, quasi meditativa: registrazioni di Paul Smith che parla di colore mentre sei immerso in un ambiente costruito attorno alle sue parole. È semplice, ma sorprendentemente efficace. Il risultato complessivo è un’installazione che non si limita a promuovere un prodotto. MINI e Paul Smith usano le auto come parte di una conversazione più ampia sul design, sulla storia condivisa e sul modo in cui un’idea può evolvere nel tempo senza perdere coerenza. Non c’è nostalgia, non c’è autocelebrazione: c’è la consapevolezza che il passato può essere un materiale di progetto, non un museo.
  7. Meglio chiamare e chiedere
  8. Prova a controllare sul portale MINI Next a volte si trovano delle belle occasioni... https://www.MINI.it/it-it/sl/garageonline_usato/results?filters=%257B%2522IS_INSTALLMENT%2522%253Afalse%257D&sorting=PRODUCTION_DATE_DESC
  9. Non saprei, ma magari puoi chiedere alla persona che la vende di farsi trovare insieme a te alla concessionaria MINI piu vicina, e magari è possibile farla controllare direttamente a un tecnico MINI, prova a contattare una concessionaria...
  10. Ciao, quella che hai mandato sembra carina, tieni conto che è la one 75cv e non la Cooper 136, ha la metà della potenza, io se fossi in te per l'uso che ne faresti starei sulla 1.5 One 102 o sulla Cooper 136 perchè 75cv sono un pochini e useresti molto i giri del motore per muoverla al posto che la coppia in basso e potresti consumare di più, ti consiglio il 1.5 da 136cv gira sempre basso, consuma poco, è sovradimensionato per il tipo di auto e dura molto se tenuto bene.
  11. Ciao, prima di comprarla ti consiglio di controllare lo stato dei supporti motore (che sulle 3gen si consumano velocemente, per capire se sono in buono stato basta guidare la macchina e controllare che quando si cambiano le marce o si lascia il gas non si ricevano colpi o strattoni dal motore, se si avverte il problema si può abbassare il prezzo dato che vanno sostituiti, di solito il primo che salta è quello lato passeggero, costo di sostituzione circa 200-250€, mentre per il fatto che ha i fari alogeni puoi sempre cambiare le lampadine con quelle moderne a led e otterrai un ottimo risultato (ovviamente va fatta anche la codifica insieme). Come prezzo vedendo la dotazione penso che si possa comprare per 10.000€ gli unici optional che ha sono il volante, le strisce sul codano e il tetto bianco. La mia sempre Cooper con molti piu accessori nel 2021 l ho pagata 15.000€ con 38.000km, ed è del 2015.
  12. Si esatto, meglio spendere qualcosa di più per la F56 e stare piu tranquilli
  13. Ciao, se cerchi un auto affidabile ti consiglio di evitare la generazione R56 a causa dei motori Prince e passare alla F56
  14. Ciao, La Cooper f56 puo essere una buona auto da usare tutti i giorni, i consumi sono validi, è abbastanza semplice percorrere medie superiori ai 17km/l usate si possono trovare a prezzi interessanti, con la giusta manutenzione possono percorrere tanti km senza problemi, la mia è del 2015 e l'ho comprata usata nel 2021, è con me da quasi 5 anni e mi trovo bene
  15. MINI x Vagabund: quando l’avventura incontra la cultura del suono MINI torna a sorprendere con una collaborazione che unisce design, spirito d’avventura e cultura dei festival. Insieme allo studio creativo austriaco Vagabund, il brand britannico presenta due show car one‑off basate sulla MINI Countryman, pensate come veri e propri palcoscenici mobili dedicati alla musica, alla community e all’espressione personale. Non semplici esercizi di stile, ma interpretazioni radicali di ciò che significa vivere l’auto come spazio sociale, creativo e condiviso. Due personalità, un’unica visione La collaborazione MINI x Vagabund nasce da un’idea semplice: trasformare la Countryman in un mezzo capace di raccontare storie, creare connessioni e portare la cultura dei festival ovunque. Il risultato sono due vetture completamente diverse tra loro, ma unite dallo stesso DNA: Melting Silver – luminosa, giocosa, con dettagli sabbia e bianco che richiamano leggerezza e spirito outdoor. Midnight Black – scura, tecnica, monocromatica, con un carattere più deciso e “professionale”. Due anime opposte che funzionano ancora meglio insieme, come un duo musicale che trova armonia proprio nel contrasto. Design: proporzioni più muscolose e dettagli da show car Vagabund interviene sulla Countryman con un linguaggio visivo che amplifica la presenza su strada: Passaruota ridisegnati per un look più largo e dinamico Paraurti anteriori e posteriori rivisti, perfettamente integrati con le nuove forme Calandra dedicata e minigonne laterali con la scritta tridimensionale VAGABUND Assetto rialzato, che sottolinea il carattere off‑road delle versioni S ALL4 Cerchi da 20” con copricerchi 3D chiusi, ispirati al design degli altoparlanti Portapacchi in alluminio laser‑cut, con rete in acciaio inox che richiama le griglie audio Ogni elemento è pensato per creare un dialogo tra estetica, funzionalità e cultura musicale. Il veicolo diventa un impianto audio La parte più sorprendente del progetto è senza dubbio il sistema audio integrato nella carrozzeria. I finestrini posteriori laterali lasciano spazio a un impianto progettato per diffondere musica all’aperto, perfetto per eventi, raduni o momenti di socialità spontanea. Il cuore del sistema è un alloggiamento in granito polimerico fuso, materiale scelto per garantire una resa sonora precisa e priva di distorsioni. A completare il setup: Tweeter e mid‑range integrati nella carrozzeria Subwoofer posteriori che si attivano aprendo il portellone Funzionamento indipendente per ciascuna vettura, ma con possibilità di creare un palco mobile quando le due auto suonano insieme Un’idea che trasforma la Countryman in un vero strumento di aggregazione. Il tocco MINI: un Walkman integrato Sul lato opposto dell’impianto audio, Vagabund inserisce un dettaglio che farà sorridere chiunque ami la cultura pop: un Walkman integrato in un alloggiamento stampato in 3D. Un contrasto ironico e nostalgico rispetto alla tecnologia audio esterna, che racconta perfettamente lo spirito MINI: giocoso, intelligente, mai banale. Una piattaforma per la community La filosofia MINI è sempre stata legata alla personalizzazione e alla cultura della community. Vagabund porta questo concetto all’estremo, trasformando la Countryman in: uno spazio di incontro, un mezzo per condividere musica e creatività, un oggetto di design che unisce artigianalità e visione contemporanea, non estetica fine a sé stessa, ma funzione e identità. Una delle due show car debutterà al pubblico durante Auto China 2026 a Pechino. Successivamente, entrambe saranno protagoniste di una serie di attivazioni live e contenuti dedicati alla community MINI. Un progetto che non si limita a mostrare cosa si può fare con una Countryman, ma che racconta come un’auto possa diventare un mezzo di espressione culturale.
  16. Gabry ha risposto a Gabry nella discussione MINI ritratto
    Ciao! Ultimo aggiornamento, ho sostituto le lampadine H4 con altre Philips a LED, l ho fatto perchè dove abito attualmente ci sono parecchie strade non illuminate e credetemi che non è bello non vedere la strada o non farsi vedere... Risultato mostruoso, con gli anabbaglianti non acceco nessuno, la forma del fascio luminiso e il cut off è identico a quell alogeno, Con gli abbaglianti accesi e i fendinebbia (con lampadine H8 a LED Philips che avevo messo qualche mese fa) il risultato è ancora piu bello, si riesce ad illuminare molto lontano e avere un fascio molto largo (tipo corner light rally). In totale sono 6000 lumen (1500x4). Spesa 40€.
  17. Gabry ha pubblicato a blog entry in Edizioni speciali
    🏁 Un nuovo livello di personalizzazione: la MINI JCW Convertible unica al mondo nata a Oxford: MINI ha portato la personalizzazione a un livello completamente nuovo realizzando un esemplare unico di John Cooper Works Convertible, creato su misura per un appassionato statunitense. Un progetto speciale che mostra fin dove può spingersi la combinazione tra creatività, artigianalità e flessibilità produttiva del Plant Oxford, questa one off si chiama MINI.01 🎨 Una visione personale trasformata in realtà Tutto è iniziato con l’idea precisa di un proprietario MINI di lunga data. Da lì, i team di design e produzione hanno colto l’occasione per sperimentare un livello di personalizzazione mai tentato prima direttamente in fabbrica. Il risultato è una carrozzeria two‑tone davvero fuori dagli schemi: nero mezzanotte da un lato verde metallizzato personalizzato dall’altro i colori si invertono tra lato sinistro e destro, creando una diagonale cromatica che attraversa l’intera vettura Il tutto è stato verniciato a mano, con trasparente dedicato e un processo di finitura da vero pezzo unico. 🏈 Interni su misura, ispirati alla squadra del cuore di NFL del richiedente L’abitacolo riprende la stessa filosofia: oltre 50 dettagli sono stati progettati e installati a mano a Oxford. Tra questi: cuciture verdi personalizzate coperture cinture verniciate inserti e fasce interne con accenti dedicati badge esclusivi “MINI.01” etichette personalizzate cornice Harman Kardon con finitura verde metallizzata tappetini e indicatori strumenti unici Ogni elemento richiama i colori della squadra di football preferita del proprietario, trasformando l’auto in un vero oggetto unico Questa è la prima volta per MINI dove si sperimenta la creazione di una one off per un cliente privato.
  18. un messaggio nella discussione ha risposto a Gabry in Del più e del meno
    Buona Pasqua a tutti! :D
  19. Gabry ha pubblicato a blog entry in Eventi
    L’inizio di un viaggio fuori dal comune Durante lo sviluppo del nuovo kit a ghiera KW per la MINI F56, l’azienda decise di mettere alla prova il prodotto in un modo decisamente poco convenzionale, incaricando Thomas Fürst e Fritz Kreis di Gigamot Racing, entrambi appassionati MINI di lunga data, di portare con sé un prototipo del kit KW per la MINI F56 durante un viaggio attorno al mondo durato due mesi e lungo 22.000 chilometri. L’obiettivo era semplice ma ambizioso allo stesso tempo: verificare come l’assetto si sarebbe comportato non solo nella guida quotidiana, ma anche nelle condizioni più estreme. Attraverso la Siberia – dove l’asfalto non perdona Il kit a ghiera KW era stato progettato per offrire dinamica di guida superiore sia nell’uso stradale sia in situazioni critiche. L’estate in cui Fürst e Kreis partirono per il loro tour, ribattezzato “MINI goes all around”, dimostrò quanto queste promesse fossero concrete. La MINI F56, equipaggiata con il nuovo assetto regolabile, attraversò Germania, Polonia, Lituania, Lettonia e poi l’immensità della Russia, affrontando strade dissestate, cambi climatici improvvisi e lunghi tratti di guida continua. Corea e Giappone – una pausa tecnica prima del salto verso gli USA Dopo aver raggiunto l’Estremo Oriente, l’equipaggio fece una breve sosta in Corea e in Giappone. Da lì, la MINI venne imbarcata su un volo diretto negli Stati Uniti, ultima tappa prima del rientro in Europa. Al termine dei 22.000 chilometri, la F56 ribassata arrivò a casa senza alcun problema strutturale, confermando la robustezza del kit KW. L’intero viaggio venne documentato sui social, dove gli appassionati poterono seguire l’avventura passo dopo passo. USA – dove il kit KW V3 mostrò tutta la sua versatilità Prima del viaggio era stato installato un kit KW V3, capace di offrire un abbassamento variabile tra 20 e 45 millimetri sia all’anteriore sia al posteriore. A seconda delle condizioni della strada e delle preferenze di guida, gli ammortizzatori potevano essere regolati per ottenere un assetto più confortevole oppure più rigido e sportivo. Il funzionamento era semplice ma estremamente raffinato: Aprendo la valvola di ritorno (rebound) si otteneva una guida più morbida. Chiudendola, invece, si irrigidiva l’assetto per una risposta più diretta. Come spiegò all’epoca il product manager Johannes Wacker, il sistema offriva 16 livelli di regolazione del rebound, permettendo di ridurre la rigidità eccessiva che spesso si verifica quando si montano cerchi di grande diametro o pneumatici ribassati. Compressione regolabile – il vantaggio esclusivo del V3 Il kit KW V2 offriva già la regolazione del rebound, ma il V3 aggiungeva un ulteriore livello di finezza: la compressione regolabile, accessibile senza attrezzi nella parte inferiore dello stelo in acciaio inox. Questa regolazione permetteva di influenzare beccheggio e rollio della vettura senza modificare il ritorno, offrendo un controllo più preciso del comportamento dinamico. Conclusione – un test che divenne leggenda Il giro del mondo della MINI F56 non fu soltanto un’avventura spettacolare, ma un vero e proprio banco di prova in condizioni reali. Dalle autostrade europee alle piste sterrate siberiane, dalle metropoli asiatiche alle highways americane, il kit KW dimostrò affidabilità, precisione e versatilità. Un test di endurance che, ancora oggi, viene ricordato come uno degli esperimenti più audaci mai condotti per un assetto stradale.
  20. Il 21 marzo 2026, nei pressi di Toykyo si è radunato il del mondo drift grazie al Red Bull Tokyo Drift 2026, un evento che ha trasformato un’enorme area indoor in un set cinematografico degno di Fast & Furious. Tra S2000, RX‑7 e mostri sacri del drifting giapponese, una protagonista inattesa ha rubato la scena: la Red Bull MINI, completamente trasformata in una drift car estrema. Un progetto radicale, spettacolare e soprattutto reale, che dimostra fin dove può arrivare la piattaforma MINI quando viene liberata da ogni vincolo. 🚦 Un evento fuori scala: luci, fumo e velocità L’atmosfera del Red Bull Tokyo Drift 2026 è stata tutto tranne che ordinaria. L’enorme spazio indoor è stato allestito come un’arena immersiva: illuminazione da film, con giochi di luce sincronizzati alle esibizioni sound design ad alto impatto, capace di far vibrare il corpo fumo, gomme e odore di benzina, come in un vero circuito clandestino auto iconiche del drift giapponese esposte e in movimento E già all’esterno si capiva che Red Bull non stava organizzando un semplice show: sei MINI Red Bull in parata accoglievano i visitatori, creando un’atmosfera da evento globale. 🏁 DuelL AG e OZ Racing: MINI F66 JCW in mostra Tra gli stand più visitati c’era quello di OZ Racing, dove era esposta una MINI F66 JCW preparata da DuelL AG, già vista all’Osaka Auto Messe 2026. Una vettura che anticipa il futuro del tuning MINI: front spoiler dedicato side steps rear diffuser rear wing nuovi air intake stile aggressivo ma coerente con la nuova generazione Un assaggio di ciò che MINI può diventare quando incontra la creatività giapponese. 🔥 Il momento più atteso: la Red Bull MINI da drift Il cuore dell’evento è stato senza dubbio il debutto della Red Bull MINI drift car, una trasformazione totale che ha lasciato il pubblico senza parole. Caratteristiche principali della drift MINI Secondo il report ufficiale, la vettura è stata modificata in modo radicale: drive train completamente sostituito, preso "in prestito" probabilmente da una Nissan Silvia o una Toyota angolo di sterzo estremo grazie a un kit dedicato due radiatori posteriori per la gestione termica carrozzeria allargata e bodykit completo DuelL AG front bumper, overfender e side step specifici setup da drift professionale, non una semplice show car Questa MINI non è una “MINI con adesivi Red Bull”: è una drift car vera, costruita per scivolare di traverso con violenza, precisione e spettacolo. 🎧 Suono, vibrazioni e fumo: un’esperienza fisica Quando la Red Bull MINI è entrata in pista, l’arena si è trasformata: il sound del motore riempiva lo spazio come un concerto le vibrazioni si percepivano sotto i piedi il fumo delle gomme creava un’atmosfera surreale la velocità delle transizioni era da auto di categoria superiore Un’esibizione che ha dimostrato come MINI possa essere molto più di una compatta sportiva: può diventare un’arma da drift. 🚀 MINI e il futuro del tuning: possibilità infinite Il messaggio dell’evento è stato chiaro: la piattaforma MINI ha un potenziale enorme, ancora tutto da esplorare. La Red Bull MINI è un esempio estremo, ma rappresenta un manifesto tecnico: MINI può essere trasformata in un progetto motorsport serio il brand ha una forte identità anche nel mondo drift la community globale è pronta a spingersi oltre i limiti tradizionali DuelL AG continua a essere un punto di riferimento per le preparazioni più radicali Un evento che ha ispirato appassionati e professionisti, mostrando una nuova direzione possibile per il tuning MINI. Il Red Bull Tokyo Drift 2026 non è stato solo un evento spettacolare: è stato un manifesto culturale e tecnico. La Red Bull MINI drift car ha dimostrato che MINI può entrare nel mondo del drifting con credibilità, potenza e stile, aprendo scenari completamente nuovi per il brand e per gli appassionati. Un evento che resterà nella storia e che, soprattutto, ha acceso l’immaginazione di chi vede nella MINI non solo un’auto, ma una piattaforma creativa senza limiti.
  21. un messaggio nella discussione ha risposto a Gabry in Del più e del meno
    Buon compleanno!
  22. E voi cosa ne pensate? vi sarebbe piaciuto avere una MINI AWD? Credo che sulle 3 porte sia meglio mantenere la trazione anteriore, è il marchio di fabbrica di MINI...
  23. Nel 2004, mentre la R53 MINI Cooper S stava ridefinendo il concetto di hot hatch moderna, Getrag lavorava in silenzio a qualcosa di ancora più rivoluzionario: un sistema di trazione integrale compatto, con torque vectoring, capace di trasformare radicalmente le prestazioni MINI e forse l’intero futuro del marchio JCW. Il prototipo che non ti aspetti Getrag aveva realizzato un prototipo di R53 Cooper S dotato di un sistema AWD completamente integrato. L’idea era brillante: un power take off unit ricavato direttamente dal cambio originale inviava coppia al posteriore tramite un albero di trasmissione compatto, collegato a un gruppo posteriore progettato ad hoc. Il risultato? Una MINI nata FWD che diventava una AWD a trazione posteriore prevalente, senza sacrificare lo spazio interno. Nonostante la R53 fosse già un riferimento dinamico, l’obiettivo era ambizioso: aumentare agilità, stabilità e precisione dello sterzo senza snaturare il carattere della vettura. E tutto questo in un’auto famosa per avere zero spazio a disposizione. Twinster: la vera rivoluzione Il cuore del progetto era il sistema Twinster, qualcosa di molto diverso dai classici AWD “reattivi” dell’epoca. Getrag aveva ribaltato la logica: in condizioni normali, quasi tutta la potenza andava al posteriore se si verificava slittamento, la coppia veniva trasferita all’anteriore in millisecondi al posteriore non c’era un differenziale tradizionale, ma due frizioni multidisco indipendenti, capaci di inviare coppia a ciascuna ruota Era torque vectoring vero, meccanico, non simulato dai freni. Su strada il comportamento era sorprendente: in guida normale sembrava una Cooper S qualunque, ma in curva la differenza era netta. Dove la MINI standard tendeva all’understeer, la Twinster rimaneva neutra, precisa, quasi “telepatica”. Nel 2005 chi ebbe modo di provarla parlò di un’auto che accelerava meglio, usciva dalle curve con più compostezza e manteneva la tipica immediatezza dello sterzo R53. Era semplicemente una versione più affilata e completa della Cooper S. Un sistema modulare, sette configurazioni Il progetto non era solo un AWD. Il PTU Getrag, chiamato internamente “Seven at ONE blow”, era un’architettura modulare capace di supportare sette configurazioni diverse: FWD FWD con differenziale elettronico TRACKSTER RWD AWD FWD-based AWD FWD-based + TRACKSTER AWD RWD-based Twinster (RWD-based con torque vectoring attivo) Questa flessibilità avrebbe poi permesso al sistema di finire su auto molto diverse tra loro, dai SUV ai modelli sportivi. Perché proprio la MINI? La scelta non era casuale. La R53 era: FWD con motore trasversale già al limite della trazione con oltre 160 CV un riferimento dinamico nel segmento estremamente compatta, quindi perfetta come “stress test” tecnico un potenziale cliente, visto il legame con BMW Se il sistema funzionava su una MINI, poteva funzionare ovunque. E infatti funzionò. Dr. Burkhard Göschel, allora responsabile sviluppo BMW, provò il prototipo e ne uscì “molto impressionato”. Nonostante ciò, BMW decise di non proseguire. La tecnologia che MINI non ebbe, ma il mondo sì Nel 2011 GKN acquistò la divisione AWD di Getrag per 440 milioni di dollari, portando il Twinster su diversi modelli Jaguar Land Rover e General Motors. Il caso più famoso? La Ford Focus RS Mk3, dove il Twinster permise la celebre Drift Mode grazie alla capacità di sovraccaricare la ruota posteriore esterna per far ruotare l’auto in accelerazione. Immaginare quella tecnologia su una MINI JCW fa ancora venire i brividi. Perché BMW scelse ALL4 e xDrive BMW preferì soluzioni più semplici, scalabili ed economiche: frizione centrale per gestire la coppia tra assi differenziale posteriore tradizionale torque vectoring simulato dai freni ALL4 e xDrive erano sistemi pensati più per sicurezza e versatilità che per prestazioni pure. Il Twinster, invece, era un sistema intrinsecamente sportivo, più complesso e costoso. Inoltre, un’ipotetica MINI a trazione posteriore prevalente avrebbe rappresentato un cambio di identità troppo radicale. La JCW che non abbiamo mai avuto Proprio mentre JCW stava passando da kit aftermarket a modelli ufficiali, un sistema AWD come il Twinster avrebbe potuto cambiare tutto: una R53 JCW da 210 CV con torque vectoring vero una R56 JCW capace di ruotare in accelerazione una MINI pioniera delle hot hatch AWD, anni prima che diventasse una moda Invece il marchio rimase fedele alla sua identità FWD, e l’AWD arrivò solo più tardi come opzione “da catalogo”, non come rivoluzione dinamica. Un “what if” affascinante Il prototipo AWD Getrag rimane uno dei più grandi “e se…” della storia MINI, non perché il progetto fallì, ma perché ebbe successo altrove. La tecnologia dimostrò il suo valore, ma non lo fece mai con un badge MINI sul cofano.
  24. Gabry ha risposto a Gullo nella discussione New megaMINI DRIVERS
    Benvenuta su Megamini!
  25. un messaggio nella discussione ha risposto a Gabry in Del più e del meno
    Ciao a tutti :D

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.