Tutti i contenuti di Gabry
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MINI DELIRIO
Ciao a tutti, so che per la F56 esistono le lampadine a LED, prodotte sia dalla Osram che dalla Philips ma non sono omologate per la circolazione (volevo comprarle ma proprio per questo ho lasciato stare) mentre per la MINI classica esistono quelle della Osram a LED omologate.
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MINI Maguire Spaceframe
La MINI Maguire Spaceframe è una MINI da corsa, che si basa sul telaio tubolare fabbricato da Maguire in UK, e ne esistono vari esemplari, tra cui una versione derivata dalla MINI Clubman... Il motore è un BMC serie A da 1399 cc, la testata è quella della BMW K1200RS a 16 valvole e sviluppa circa 140-150cv. Il cambio è un dogbox, prodotto da Swiftune a 4 velocità. La carrozzeria è costituita da una con scocca interamente in fibra di vetro e componenti leggeri, il peso complessivo della MINI è di circa 460 kg. Le sospensioni anteriori e posteriori sono delle REIGER regolabili a 3 vie. I freni sono AP Racing e gli alberi di trasmissione sono Swiftune. Monta dei cerchi da 12 pollici della Force Racing con un set di pneumatici Avon super soft slick. Vengono utilizzate principalmente per cronoscalate ed eventi in cui l'agilità e l'accelerazione sono fondamentali.
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MINI Hot rod (1997)
La MINI Hot rod è una MINI classica Mk7 Sportpack, si tratta di una versione creata appositamente per essere la MINI stradale più veloce di sempre! Ancora oggi certi numeri su un auto cosi piccola e leggera impressionano ancora... 0-100 in soli 5 secondi... Per raggiungere questo obiettivo sono state utilizzate parti derivate direttamente dal mondo del motorsport. E' stata commissionata da un acquirente anonimo, ed è costata 50.000 Sterline (nel 1997) Questa MINI è apparsa sulle rivista specializzate dell'epoca e anche in uno speciale dove viene presentata da Jeremy Clarkson insieme alla MINI Limo, nella trasmissione Top Gear anno 1997. Le specifiche erano Motore 1380cc da 160cv Testata 16 valvole Doppio albero a camme in testa Sistema di iniezione a 4 corpi farfallati singoli (1 per cilindro) Scatola del cambio a 5 marce Jack Knight, di tipo Dog box (con la prima in basso) e quick shifter Scatola guida con rapporto più diretto Impianto frenante a 4 pistoni con pastiglie carbo-metalliche Cerchi DTM style simili a quelli da F1 Semiassi da corsa Rollbar a 6 punti Prese d'aria sul cofano Volante Sparco con pulsanti Sedili a guscio monoscocca sparco con cinture Willans color Royal Blue Indicatori aggiuntivi Colore verde oliva con bonnet stripes e dettagli color arancione che riprendono una livrea F1 anni 70 OLD TOP GEAR, SERIES 39, EPISODE 7, 2_2, 1997..mp4
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Ciao, se ti può essere d'aiuto ho trovato questo video su internet
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MINI Limo (1997)
La MINI Limo è un prototipo basato sulla MINI classica Mk7 Sportpack, si tratta di una versione estremamente costosa e lussuosa che condensava le migliori tecnologie automobilistiche del periodo. E' stata esposta al salone dell'automobile di Francoforte nel 1997. Gli optional erano Motore 1.3i da 85cv Scatola del cambio a 5 marce Jack Knight Navigatore cartografico Philips Telefono Caricatore CD Sedili massaggianti e riscaldabili Interni in radica Colore esterno Dark Mika Red Cromature esterne 4 fanalini rally Cerchi da 13 pollici cromati DATA DA SISTEMARE 01/01/1997
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Buongiorno a tutti!
Ciao Benvenuto su Megamini! 😄
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MINI Studio 2 (1990)
La MINI Studio 2 è stata un' edizione speciale della MINI prodotta nel 1990 Le caratteristiche principali di questo modello erano: Motore 998cc da 41 cv Colorazione Storm Grey o nera Tappezzeria grigia a righe con dettagli verde acqua Kit decalcomanie esterne "Studio 2" Pneumatici da 12 pollici con copricerchi Pinstriping verde Volante a 3 razze DATA DA SISTEMARE 01/01/1990
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MINI Lapagayo (1998)
La MINI Lapagayo è stata un edizione limitata della MINI classica prodotta nel 1998, in soli 20 esemplari Le caratteristiche principali di questo modello erano: Motore 1275 da 53 cv ad iniezione elettronica MPi Colorazione speciale nel colore Tahiti Blue Tappezzeria in alcantara e pelle firmata Lapagayo bi colore azzurra e beige kit decalcomanie esterne Lapagayo Pneumatici da 12 pollici con cerchi in lega bianchi Volante bi colore a 3 razze con airbag Tetto apribile elettricamente in tela DATA DA SISTEMARE 01/01/1998
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MINI Beachcomber (2009)
La Casa inglese svela un prototipo che anticipa la Suv che vedremo in versione definitiva all'inizio del 2010. Questo prototipo è una sorta di MINI Moke del ventunesimo secolo. La Beachcomber si ispira alla MINI Moke degli Anni 60, questo è il prototipo che verrà presentato al prossimo Salone dell'auto di Detroit (dal 16 al 24 gennaio). Come mostrano le immagini ufficiali, la MINI Beachcomber rappresenta un'evoluzione in chiave fuoristrada del prototipo dal quale sarà derivata la prima Suv della casa inglese, che verrà svelata al Salone di Ginevra a marzo, per essere in vendita nell'autunno del 2010. Lunga circa 400 cm, la MINI Beachcomber ha le quattro ruote motrici sempre in presa e sospensioni rinforzate e dall'escursione maggiorata per avventurarsi sui percorsi “off-road”. I cerchi in lega sono di 17”. Rispetto al prototipo Crossover “perde per strada” le portiere e il tetto per offrire, secondo quanto dichiara la MINI, un'esperienza di guida ancora più coinvolgente. Stando alle indiscrezioni, dovrebbe essere derivato un modello di serie per il 2012. Davanti la Beachcomber ha un un aspetto più “cattivo” di quello della crossover. La calandra ha dimensioni più contenute, non è cromata ma in tinta con la carrozzeria ed più pronunciata. Inoltre, incorpora i fendinebbia e nelle forme, con i grossi listelli orizzontali, ricorda molto il frontale della MINI Moke. Sul cofano motore, compaiono una gobba, come a voler contenere un motore di dimensioni generose, e una presa d'aria per portargli aria fresca. Diversi i fanali, hanno una forma più squadrata, con una cornice satinata. Di lato anche senza le portiere, dalla fiancata si può riconoscere che anche questo prototipo è costruito sul pianale allungato della MINI Clubman. Rispetto alla crossover il parabrezza è più verticale, mentre il montante posteriore è in tinta con la carrozzeria e non più “nascosto” dai finestrini. Invariati gli sbalzi contenuti sia davanti che dietro. Rispetto alla crossover, la Beachcomber ha un andamento diverso per il tetto e i montanti. Dietro la coda è dominata dalla ruota di scorta fissata al portellone, come sulle fuoristrada. Ma, l'elemento che più deve attirare l'attenzione, sono i fanali. Quelli sottili e a sviluppo verticale della crossover hanno lasciano il posto ad elementi più simili nelle forme a quello delle MINI oggi a listino. DATA DA SISTEMARE 16/12/2009
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MINI Rocketman (2011)
Nel 2011 a Ginevra MINI ha mostrato la Rocketman, una concept car che si ispira alla celebre auto da città della casa inglese. E' la concept car che ha anticipato il lancio della MINI F56, la vettura secondo MINI era in grado di consumare solo 3 litri di carburante per percorrere 100 km, grazie alle dimensioni compatte e alla in fibra di carbonio che riduce notevolmente il peso. Questa concept riprende lo spirito originale della MINI degli anni 60, con cui condivide la compattezza delle forme. La MINI Rocketman Concept è lunga 342 cm, larga 191 cm e alta 140 cm, ha la carrozzeria a 3 porte e l’abitacolo configurato secondo lo schema 3+1, come la Toyota iQ. Era caratterizzata da soluzioni interessanti come le portiere ad ampio angolo di apertura per facilitare l’accesso dei passeggeri alla zona posteriore e i sedili regolabili in diverse posizioni. Inoltre, il vano portabagagli è ampiamente versatile, grazie anche al portellone bipartito con cassetto estraibile nella parte inferiore che fuoriesce di 350 millimetri. Esteticamente, la MINI Rocketman Concept è riconoscibile anche per i fari a led, i cerchi in lega da 18 pollici, la colorazione grigia per la carrozzeria e il tetto bianco abbinato al vetro panoramico, dotato di asticelle illuminabili che riproducono l’immagine della “Union Jack”, la bandiera della Gran Bretagna (design ripreso nei fanali posteriori delle MINI LCI, dal 2018 in poi...)
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MINI Superleggera
Realizzata a mano, è forse la MINI più esclusiva, elegante e dal design più unico mai costruita La MINI Superleggera Vision è stata presentata nel 2014 al Concorso d'Eleganza di Villa d'Este, dove si è distinta subito per la particolare carrozzeria barchetta e il design ispirato alle MINI del passato, del presente e del futuro. Villa d'Este è stato lo scenario migliore per la presentazione di questo concept, visto che il partner di MINI per il design è stata la celebre Carrozzeria Touring Superleggera, un vero e proprio punto di riferimento nel mondo delle auto esclusive e d'epoca dal 1926. Seguendo un metodo artigianale, lo specialista Touring Superleggera ha scelto di mettere mano alla carrozzeria di una MINI a passo lungo (probabilmente una Clubman), trasformandola in una due porte interamente in alluminio, quello che ne è uscito è un prototipo di barchetta dallo stile classico che non rinuncia agli elementi tecnologici più caratteristici delle MINI moderne (come i fari full LED con luci diurne circolari). Esternamente sono stati aggiunti alcuni elementi realizzati in materiale plastico rinforzato e in fibra di carbonio, come il diffusore posteriore o lo splitter anteriore, così come la Union Jack presente nel disegno dei gruppi ottici posteriori, che rendono il design più sportivo. Ma a stupire il pubblico nel 2014 è stato soprattutto l'abitacolo, dove il cruscotto realizzato in un unico pezzo di alluminio grezzo, dotato di un semplice touchscreen e di un paio di indicatori, è diventato parte integrante dell'auto, grazie anche al volante dalle forme classiche ma futuristiche. Riguardo al sistema di propulsione della MINI Superleggera Vision, l'unica informazione resa nota all'epoca è stata quella riguardante il tipo di powertrain, 100% elettrico, un'anticipazione della MINI Cooper SE degli anni successivi, senza però entrare nei dettaglio riguardo la potenza, l'autonomia e le prestazioni.
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MINI ACV Concept
L’anello di congiunzione tra la MINI classica e la MINI moderna, è il prototipo ACV30. E' stata svelata nel 1997 e ha aperto la strada all’evoluzione del brand in un marchio premium sotto la nuova guida del Gruppo BMW (arrivato nel 1994). Per quanto il suo stile sia stravagante, sono evidenti i richiami al modello che da oltre 20 anni è tornato nei listini di tutto il mondo. L’ACV30 (l’acronimo di “Anniversary Concept Vehicle 30”) viene presentata come una sorta di tributo alla vittoria di MINI nel rally di Monte Carlo del 1967. In effetti, nella progettazione, i designer Adrian Van Hooydonk e Frank Stephenson (quest’ultimo è il disegnatore della prima generazione della MINI moderna) si sono ispirati proprio ad un auto da corsa. Il collegamento tra i due modelli si trova nelle bonnet stripes bianche che attraversano il cofano e nei faretti supplementari installati sulla griglia frontale. Le proporzioni invece sono completamente diverse perché è più piatta e più allungata rispetto alla MINI originale. Questo è dovuto al fatto che il concept si basa sulla MG F, una sportiva a motore centrale e trazione posteriore di grande successo in quegli anni (soprattutto nel Regno Unito). Anche se è difficile trovare informazioni sul web, è probabile che la MINI abbia lo stesso motore 1.8L da 160 CV della MG e che, grazie al peso inferiore a una tonnellata, è in grado di offrire un’esperienza di guida da vero go-kart. La MINI presentata nel 2001, erediterà i passaruota muscolosi, il tetto a contrasto, lo scarico centrale e gli interni col quadro strumenti circolare posizionato al centro della plancia. Se la MINI è arrivata fino ai giorni nostri è anche merito di questa strana concept di 25 anni fa.
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MINI British Open (1993)
La MINI British Open è stata una MINI prodotta nel 1993 Le caratteristiche principali di questo modello erano: Motore 1275 da 50 cv Colorazione speciale British Racing Green Tappezzeria in velluto beige Kit decalcomanie esterne British Open con pinstripe Pneumatici da 12 pollici con cerchi in lega Volante a 3 razze bi colore beige e nero Radio con mangiacassette Sedili regolabili Tetto apribile elettricamente in tela DATA DA SISTEMARE 01/01/1993
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Nuovo utente
Ciao benvenuto su Megamini😀👍🏻🚙🇬🇧
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MINI DELIRIO
- MINI DELIRIO
Buon Natale 😀👍🏻🌲🚙🇬🇧- Finalmente ho anche io una MINI...
Ciao benvenuto su Megamini 😃👍🏻🚙🇬🇧- Nuova MINI cabrio full electric (2023)
La prima cabriolet al mondo a trazione esclusivamente elettrica è una MINI. Dall'idea alla produzione in meno di 8 mesi. La MINI Cooper SE Cabrio rappresenta un altro passo importante sulla strada per diventare un marchio completamente elettrico. Dopo il riscontro positivo dell'esemplare unico presentato nell'estate del 2022, MINI lancia una piccola serie della MINI Cooper SE Cabrio completamente elettrica (consumo di energia combinato: 17,2 kWh/100 km secondo WLTP; emissioni di CO2 combinate: 0 g/km) che rappresenta un altro grande passo in avanti nella direzione della mobilità elettrica. La prima cabrio premium al mondo senza emissioni locali nel segmento delle auto piccole accorcia il periodo di transizione verso l'introduzione della prossima generazione di modelli completamente elettrici. A partire da aprile 2023, la MINI Cooper SE Cabrio sarà disponibile in Europa in un numero limitato di 999 veicoli. "Tre anni fa abbiamo lanciato la MINI Cooper SE completamente elettrica e oggi una MINI su cinque venduta in Europa è una MINI completamente elettrica. Questo successo ci ha spinto a realizzare la piccola serie di MINI Cooper SE Cabrio in pochi mesi. Sono felice di poter offrire a 999 clienti MINI uno straordinario ed esclusivo go-kart feeling a cielo aperto", ha dichiarato Stefanie Wurst, Head of the MINI Brand. La MINI Cooper SE Cabrio è disponibile nei colori Enigmatic Black e White Silver. Le maniglie delle porte, gli scuttle laterali e le cornici dei fari anteriori e posteriori sono rifiniti in Resolute Bronze. I loghi MINI e le scritte del modello sono in un elegante Piano Black. Il logo E, già presente sulla MINI Cooper SE, si trova sulla grembiulatura anteriore e su quella posteriore, a simboleggiare il divertimento di guida senza emissioni. Ulteriori dettagli di equipaggiamento specifici per l'edizione sono presenti anche sui listelli sottoporta e sulle soglie laterali, mentre la scritta 1/999 sottolinea il carattere esclusivo della MINI open-air in edizione limitata. MINI, come un ulteriore passo in avanti, ha creato cerchi in lega specifici per l'edizione. I cerchi in lega da 17" con design Electric Power Spoke 2-tone sono realizzati al 100 percento in alluminio riciclato. La combinazione di elettricità provenienti da fonti pulite durante la produzione e l'uso di materie prime secondarie può ridurre significativamente le emissioni di CO2 rispetto ai processi di produzione convenzionali. Equipaggiamento interno con caratteristiche del MINI Electric Design. I sedili sportivi sono in design MINI Yours Leather Lounge e sono dotati di riscaldamento e di supporto regolabile per le cosce. Il volante sportivo multifunzione in pelle Nappa contribuisce al divertimento ed al comfort di guida e può essere riscaldato. Nel raggio inferiore del volante, il MINI Electric Badge sottolinea il carattere esclusivo della Cabrio completamente elettrica. Anche le superfici Piano Black, che possono essere messe in risalto con stile dall’Ambient Light, contribuiscono allo status esclusivo della vettura. Il design degli interni sottolinea il carattere completamente elettrico della quattro posti scoperta con accenti di colore giallo, come l'interruttore start-stop. Oltre a numerose altre caratteristiche, l'equipaggiamento di alta qualità è completato nell'abitacolo dai servizi eDrive già presenti nella MINI Cooper SE. Questi forniscono al guidatore informazioni sul consumo attuale di energia, sull'autonomia e consigli per uno stile di guida efficiente. Tutte le informazioni essenziali sono riassunte sul MINI Head-Up Display durante la guida. Nei viaggi più lunghi, l'Active Cruise Control con funzione Stop & Go e il MINI Driving Assistant, tra le altre caratteristiche, aumentano il comfort della MINI Cabrio con trazione completamente elettrica di serie. Puro go-kart feeling elettrificato. Con una lunghezza di 3.863 mm, un passo di 2.495 mm, una larghezza di 1.727 mm e una lunghezza di 2.495 mm, le dimensioni, compreso il bagagliaio con un volume di carico di 160 l, rimangono invariate rispetto alla MINI Cabrio a propulsione tradizionale. Il motore elettrico da 135 kW/184 CV proviene dai centri di competenza per la mobilità elettrica del BMW Group a Dingolfing e Landshut. Le sue dimensioni ridotte consentono una distribuzione del carico sull'asse particolarmente armoniosa e favoriscono una guida agile e facilmente controllabile. La propulsione elettrica accelera dolcemente la MINI Cooper SE Cabrio da ferma a 100 km/h in 8,2 secondi. Con un'autonomia di 201 chilometri determinata nel ciclo di prova WLTP, le escursioni a cielo aperto vanno ben oltre i confini della città. Fino a 30 km/h, la capote in tessuto, completamente elettrica e quindi particolarmente silenziosa in stile MINI Yours con il tipico motivo Union Jack, può essere aperta, chiusa o impostata come tetto scorrevole. Dall'idea alla piccola serie. Con la MINI Cooper SE Cabrio, MINI mette in evidenza la sua flessibilità e ha avviato per la prima volta la produzione di una piccola serie. La MINI Cooper SE Cabrio sarà prodotta in edizione limitata di 999 veicoli.- London to Brighton
La London To Brighton MINI Run è una manifestazione che si svolge ogni anno e raccoglie sia le MINI classiche che le MINI moderne. Consiste nell' andare dal sud di Londra, partendo dal quartiere Clapham Common, fino alla costa della città di Brighton, che si trova nel sud del regno unito, facendo varie tappe durante il percorso, all'evento oltre alle MINI partecipando anche grandi sponsor tipo il negozio di ricambi MINI Spares. I partecipanti a questa manifestazione ricevono una targa (diversa ogni anno) da applicare sulla propria MINI durante l'evento.- MINI Showroom
Queste foto mostrano un concessionario MINI nelle prime fase di rinascita del marchio. I concessionari MINI erano famosi per le loro decorazioni colorate, in stile moderno-minimalista, e per il grande impiego del metallo e delle pareti interne di colore nero. Peccato che al giorno d'oggi gli showroom MINI siano diventati super anonimi e spenti, con gli interni completamente bianchi, speriamo che cambino idea 😄.- MINI Gadgets
Questo articolo parla dei gadget MINI, non verranno elencati tutti perche sono veramente tanti ma verranno mostrati quelli più particolari! Modellino telecomandato MINI Cooper in scala 1/6 Di questo gadget si sa veramente poco, non si sa se è stato prodotto direttamente dalla MINI o su licenza, fatto sta che è una "macchinina" telecomandata in scala 1/6 bella grande circa 60cm, è molto dettagliata sia esternamente che internamente. I prezzi per uno dei pochissimi esemplari sono veramente folli si arriva anche a 800€ per uno con la scatola originale, era disponibile nel colore rosso. Mouse MINI Cooper liquid È un mouse per computer molto particolare perché metà mouse è composto da un involucro trasparente contenente un liquido trasparente dove galleggia una MINI MINI Mellow Watch È un orologio di tipo Diver rilasciato dalla MINI nel 2011, il cinturino era in gomma gialla. Telo copri auto con grafiche Frigorifero SMEG con grafiche MINI Auto per bambini e peluche MINI R50 Peluche di Spike Elastici per fogli con forma MINI Tappetini con grafiche Penna "floaty", ne esistevano di 3 tipi e in ogni penna erano presente 2 città e inclinando la penna la MINI si spostava da una all'altra Calotta specchietto retrovisore, è una cover che si applica sullo specchietto retrovisore e permette di personalizzare anche questo "pezzo della MINI" Kit benvenuto MINI USA (primi anni 2000), venivano regalati a chi acquistava una MINI in quel periodo, comprendevano degli sticker con il nome dello stato da incollare sulla propria MINI, una tazzina da viaggio in metallo che si infilava nel porta bicchieri anteriore, varie brochure e la famosa "MINI UNATHORIZED GUIDE" con vari trucchi e segreti sula propria MINI. Sfera natalizia con la neve, lanciate nei primi anni 2000 con la 1 gen, erano disponibili 3 varianti una con una città diversa dall'altra e anche la MINI all interno cambiava colore a seconda del modello di sfera- Oxford Plant
Immerso nel cuore di Oxford, una città nota per la sua ricca storia e il suo mondo accademico, c'è un luogo che combina innovazione, stile e tradizione in un modo unico e accattivante. Questo posto è il MINI Plant Oxford, la casa della MINI. Lo stabilimento, che copre un'area di oltre 300.000 metri quadrati, produce MINI dal 1964, diventando così l'impianto di produzione MINI più antico e più grande al mondo. È anche l'unico luogo in cui vengono prodotte tutte le MINI, dalla Hatch a tre porte al SUV Countryman. Il MINI Plant Oxford non è solo un impianto di produzione, ma una testimonianza dei valori e dei principi MINI. L'azienda, acquisita da BMW nel 1994, pone una forte attenzione alla sostenibilità, all'innovazione e alla qualità e questi valori si riflettono in ogni aspetto delle operazioni dello stabilimento. Una delle cose più impressionanti del MINI Plant Oxford è il livello di automazione ed efficienza che ha raggiunto. Lo stabilimento è dotato di sistemi robotici e linee di assemblaggio all'avanguardia in grado di produrre fino a 1.000 MINI al giorno, con una forza lavoro di circa 4.500 persone. Questo elevato livello di automazione garantisce che ogni MINI che esce dalla linea sia della massima qualità, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale del processo di produzione. Ma ciò che distingue davvero il MINI Plant Oxford è il modo in cui unisce tradizione e innovazione. Ad esempio, la classica MINI veniva prodotta nello stabilimento dal 1964 e il processo di costruzione è rimasto sostanzialmente invariato nel corso degli anni. Gli operai utilizzano ancora strumenti e tecniche tradizionali, come martelli e cacciaviti, per assemblare le auto, il che conferisce a ogni MINI un tocco unico e personale. Il MINI Plant Oxford è inoltre impegnato nella sostenibilità e nella riduzione del proprio impatto ambientale. L’impianto ha investito molto nelle energie rinnovabili e ora genera oltre il 10% della sua elettricità da pannelli solari e turbine eoliche. Ha inoltre implementato una serie di misure di risparmio energetico, come l’illuminazione a LED e i motori ad alta efficienza, che hanno contribuito a ridurre le emissioni di carbonio. È molto più di un semplice impianto di produzione. È anche un centro di innovazione e tecnologia, con una serie di progetti di ricerca e sviluppo all’avanguardia attualmente in corso. Ad esempio, l’impianto sta attualmente sperimentando l’uso della stampa 3D per produrre parti di automobili, che potrebbe ridurre significativamente la quantità di rifiuti ed energia necessari nel processo di produzione. In conclusione, questo luogo è una testimonianza dei valori e dei principi MINI. Unisce tradizione e innovazione, sostenibilità ed efficienza ed è un fulgido esempio di ciò che si può ottenere quando un'azienda è impegnata nella sua missione e nei suoi valori. Che tu sia un appassionato MINI o semplicemente qualcuno che apprezza il design e l'ingegneria, una visita allo stabilimento MINI di Oxford è un'esperienza da non perdere.- Investire in una MINI moderna prima generazione?
Ciao a tutti, oggi nel 2023, con tutte le novità che sono arrivate nel mondo MINI e quelle che arriveranno nel 2024 ci vogliamo fermare e guardare al passato, perché abbiamo notato che ultimamente le “vecchie” MINI R50, R53, e R52 stanno diventando auto sempre più richieste, i prezzi di mercato sono leggermente aumentati, incominciano ad avere circa 20 anni e quindi sono diventate delle YOUNGTIMER! Fino ad ora sono ancora auto per tutte le tasche, si parte da circa 2000 per una R50 Cooper fino ai 3.500 Euro per esemplari migliori e in condizioni originali, si sale di livello per le R53 Cooper S, arrivando anche a circa 5-6.000 Euro per quelle in buone condizioni, più alte ancora sono le valutazioni per le R53 JCW e le GP (ma li sono praticamente delle auto da corsa con la targa). Un altro suggerimento che possiamo darvi è quello di scegliere tra una di queste, una versione speciale o commemorativa come la “Seven”, “Checkmate”, “ParkLane”, “SideWalk”, oppure potreste prenderne una e fare una replica fedelissima di una delle 3 MINI del film “The Italian Job” del 2003. Un bell’aiuto ci viene incontro anche dall’Italia, perché in alcune regioni è possibile iscrivere al registro ASI (auto storiche italiane) anche le auto con 20 anni di età, e di conseguenza ricevere dei vantaggi economici come assicurazione e bollo ridotti. Non vogliamo illudere nessuno dicendo che sono auto che si rivaluteranno in maniera esponenziale , è ancora troppo presto! ma crediamo che investire cifre di questo ordine in una di queste MINI sia una buona idea, anche perché oltre ad investire del denaro, e avere un icona in garage, si porta a casa anche un auto superdivertente che vi stamperà un sorriso sulla faccia ogni volta che la guiderete, e che potrete customizzarla all'infinito grazie agli accessori originali MINI che potrebbero aumentarne addirittura il valore in alcuni casi. D’altronde se la MINI esiste ancora oggi è anche grazie a questa prima reincarnazione BMW che mescolando la tradizione con l’innovazione è riuscita a conquistare gli automobilisti per la seconda volta.- MINI RECHARGED
Tutto il carattere della MINI classica con un motore completamente elettrico! Nato da un team dedicato nello stabilimento di Oxford, il progetto MINI Recharged dà nuova vita all’ icona originale... NUOVA VITA AL VECCHIO Con MINI Recharged, è possibile convertire le MINI classiche sostituendo il motore tradizionale con uno completamente elettrico. Il fascino conservato con cura e il pedigree storico si combinano con una trasmissione silenziosa, un'accelerazione istantanea da go-kart, un'autonomia di circa 100 miglia (160km) e cosa più importante zero emissioni di guida. È davvero il meglio di entrambi i mondi! ECONOMIA CIRCOLARE usa meno, riutilizza di più e minimizza gli sprechi, in questo modo ri-darai vita a un icona dell’automobilismo, portandola nel nuovo millennio, e potendola utilizzare senza limitazioni dato che è elettrica. QUANDO E’ NATO IL PROGETTO? La MINI Electric classica è stata costruita nel 2018 e presentata al New York Auto Show. Le reazioni sono state così positive che un team dedicato del MINI Plant di Oxford si è messo al lavoro e ha sviluppato il piano per rendere disponibile un'offerta dedicata ai clienti che possiedono una MINI classica. COME SI GUIDA? Il carattere della MINI originale rimane invariato, cambia solo il sound che non c’è più. COME E'? Esteticamente rimane esattamente la MINI classica che siamo abituati a vedere, la distribuzione dei pesi passa dai 63:37 originali a 53:47, il peso rimane molto simile al originale circa 550-600kg (varia in base all’allestimento). La potenza del motore varia in base alla versione si parte da 75cv (versione Pure 0-100 in 11,5s) e si può arrivare a 97cv (versione Sport, 0-100 in 8,5s), il pacco batterie per entrambe è da 19 kWh, autonomia è di circa 160 Km Con un caricabatterie di tipo 2, impiega 3 ore per caricarsi completamente o 9 ore quando è collegata a una presa domestica.- MINI Facts
Nel 1959 la primissima MINI non aveva la radio, il creatore dell'auto, Alec Issigonis, era un accanito fumatore, quindi utilizzò lo spazio per un posacenere molto grande. Ci sono stati molti nomi per la MINI Company. Iniziano come Austin, poi Morris, Cooper e ora fanno parte della BMW. La regina Elisabetta II nominò cavaliere l'uomo che inventò la Austin MINI circa 10 anni dopo averla creata. Il numero record di persone mai stipate in una MINI è di 28. È stato un nuovo Guinness World Record nel 2012. John Cooper, l'inventore dell'auto di Formula 1, è la persona da cui prende il nome la MINI Cooper. Creò la versione sportiva della MINI nel 1961. La MINI originale fu venduta per circa £ 497 nel 1959. All'epoca sarebbero stati circa $ 1800. La MINI Clubman è stata progettata e lanciata per la prima volta nel 1969 ed è ancora oggi venduta nella sua versione aggiornata a trazione integrale. L'ultima MINI Cooper costruita nel suo stile classico fu acquistata da Kevin Spacey. Ha pagato $ 130.000 per questo. Marc Bolan della band T-Rex è stato ucciso a bordo di una MINI 1275 GT quando è uscita fuori strada andando a sbattere contro un palo in acciaio. Le tasche nella porta erano destinate alle mappe? No. Erano pensati per una bottiglia di gin e diverse bottiglie di acqua tonica. La MINI ha una storia di successi nelle corse, con vittorie notevoli nel Rally di Monte Carlo e nel British Touring Car Championship. La sua manovrabilità agile e le dimensioni compatte ne fanno una forza da non sottovalutare in pista. Nonostante la MINI moderna venda in quantità enormi, progettata secondo i più alti standard, prendendo tecnologie anche da categorie ben più alte, ed è un'automobile estremamente desiderabile, la MINI non ha mai vinto il premio di Auto europea dell'anno! Paddy Hopkirk era solito guidare una MINI F56. Nella fabbrica di Oxford sono impegnate circa 4500 persone per la realizzazione delle nostre amate MINI. - MINI DELIRIO